I miei Bagel a Km 0

Finalmente lo scorso sabato ci siamo svegliati con una giornata propriamente primaverile, con un bel sole che rendeva l’aria tiepida ed estiva.

Con una giornata del genere, niente di meglio che un giro al Mercato di S.Ambrogio a fare la spesa per la settimana. Adoro andarci il sabato per fare scorte di prodotti genuini: la carne buona, i banchi con le verdure colte dal campo la mattina, i formaggi freschi di giornata dei caseifici delle campagne vicine, il pane cotto a legna ed il prosciutto contadino.
Adesso poi, sui banchi è un tripudio di colori: sono arrivate le prime fragole, rosse e golose, e poi le zucchine col fiore giallo e verde, gli eleganti asparagi, i carciofi che sembrano fiori ed i mazzetti di agretti verdi intenso.

Ho approfittato di tutta questa meraviglia per cercare dei buoni ingredienti per dare il mio piccolo contributo al Food Revolution Day, la giornata dedicata alla cultura del mangiar bene lanciata da Jamie Oliver.

Dove, se non in questo mercato, poter trovare l’ispirazione per creare una ricetta buona, sana, a km 0 e di stagione?
E per rendere ancor più “glocal” un piatto che adoro e che mi fa volare con la mente oltre-oceano, sono partita dai buonissimi bagel american style, ma ho cercato di realizzarli con prodotti assolutamente “local”: ed ecco che son venuti fuori i miei “Bagel a Km 0”.

Quello al sesamo è farcito con un uovo del contadino di Lastra a Signa strapazzato alle erbette aromatiche del mio giardino (menta, erba cipollina e prezzemolo…più km0 di così!) e dei fiori di zucca freschissimi; quello al papavero, invece, l’ho riempito con un meraviglioso Marzolino fresco dell’Az.Agricola Corzano e Paterno di S.Casciano, con della rucolina fresca e del prosciutto cotto.

Ma partiamo dai bagel: come si preparano? Non sono poi così complicati come si potrebbe pensare. In più, siccome ne vengono sempre tanti, si possono congelare per averli sempre pronti ad ogni evenienza.
Io li preparo seguendo la ricetta di Labna che è quella originale della tradizione ebraica. Per 15 bagel circa, questi gli ingredienti:
1 kg di farina manitoba
1 cubetto di lievito fresco
6 cucchiai di zucchero bianco o miele
2 cucchiaini di sale
700 g di acqua per l’impasto
2 litri di acqua per la cottura
3 cucchiai di malto
un po’ di semola
semini per decorare (sesamo, papavero, multigrain, anche cipolla o aglio secco)

Si inizia sciogliendo il lievito con lo zucchero e l’acqua tiepida, a cui si aggiunge poi la farina e il sale. Si impasta bene fino ad ottenere un impasto elastico che non si attacca alle mani (se avete una planetaria, sarà più facile!)
Lasciare lievitare l’impasto in una ciotola leggermente oleata ben coperto con un panno umido fino a che non raddoppierà di volume, ci vorrà circa un paio d’ore. Quando è pronto, mettere a bollire l’acqua con il malto e nel frattempo dividete l’impasto in 15 parti uguali, formate le palline, e bucatele con le dita per ottenere la forma del bagel.
Quando l’acqua è calda e sobbolle, appoggiate nell’acqua uno o due bagel; il bagel dovrebbe andare a fondo ed emergere dopo un paio di minuti. Lasciarli cuocere per tre minuti dal momento in cui emerge dall’acqua, poi girateli e fateli cuocere altri 3 minuti dall’altro lato. Scolate i bagel e appoggiateli su un panno umido. Quando avrete terminato, disponete i bagel sulla carta da forno cosparsa di semola, spennellateli con un pochino di bianco d’uovo allungato con l’acqua e completateli con i semini a vostra scelta.
Devono essere cotti al forno per 20 minuti circa a 180°. poi aspettate che si raffreddino (altrimenti sono molto sbriciolosi) e infine serviteli col ripieno che più vi piace.

Una volta che queste meraviglie saranno pronte, potete farcirle come più vi piace: il classico è con il formaggio morbido ed il salmone affumicato, ma sono fantastici anche con le verdure grigliate e formaggio. L’importante è che usiate sempre ingredienti di stagione e locali, solo così i vostri bagel saranno veramente “a km 0” e rivoluzionari!!

I mie bagel preferiti:

I bagel per me sono sinonimo di NY city, questi sono sicuramente i miei preferiti:


H&H Bage
l, 2239 Broadway: il più famoso tempio dei bagel della città. Se ne sfornano in continuazione in tutti i gusti. Nel negozio si può acquistare anche il creamcheese ed il salmone per farcirli. Perfetto per un pic-nic nel vicino Central Park.


Ess ‘a Bagel,
359 1st Avenue: altro indirizzo storico in città per provare ottimi bagel. Vengono farciti come volete, si può rimanere a mangiare nel locale e chiccherare con il personale molto simpatico e cordiale; sarà difficile non fare il bis.

A Londra, è imperdibile la Brick Lane Beigel Bakery: al 159 di Brick Lane, questo negozio ebraico nel pittoresco quartiere di Bric Lane, sforna 24 ore al giorno gli autentici bagel ebraici. Di domenica, quando c’è il tradizionale mercatino di bric lane, mettetevi pazientemente ed ordinatamente in coda per ordinare il vostro bagel, rigorosamente salmon&creamcheese anche se la specialità del posto è quello con “hot salt beef & mostard”.

Ottime alternative nel nostro paese:

Milano: The Bagel Factory, due negozi in città (Piazza XXIV Maggio, 1/8; Corso di Porta Vittoria, 46), ambiente molto curato e very american style per trovare ottimi bagel di gusti diversi e con farciture particolari.

Firenze: Sugar&Spice, due negozi in centro (Via dei Servi, 43;  Borgo la Croce, 15r) dove trovare bagel freschi tutti i giorni dalle 12:00 in poi, farciti in vario modo.

Con questa ricetta partecipo al contest “Food Revolution Day
di Labna Amore in Cucina

ed al contest “I colori della Primavera
di Ti cucino così

  1. Che bellissimo post! Non solo c’è una “mia” ricetta, ma partecipa anche a un’iniziativa che ho lanciato io 🙂 Il mio ego fa i salti di gioia!
    Scherzi a parte, i bagel ti sono venuti benissimo, ma l’intero post mi piace un sacco. Apprezzo molto i consigli sui posti migliori dove mangiare i bagel!
    Un abbraccio
    Jas

  2. Pingback: Food Revolution Day: l’agenda e la sfida - Labna

  3. sabato provo a farli, ma già so che mi strafogherò fino a sentirmi male!!…ormai avere addosso 12 chili in più o 13 non fa molta differenza !
    per la farina, oltre alla manitoba, puoi provare anche la Superba di Pivetti, ce l’ha consigliata lo chef al corso della pizza, per le preparazioni del pane in genere.

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