La New Years Eve e la carbonara al cotechino

Premetto che a me non è mai piaciuto festeggiare il 31 Dicembre. Ho sempre trovato un pò una forzatura dover celebrare in qualche modo la fine dell’anno. Anche quando ero più giovane e frequentavo molto di più i locali e le feste, la domanda “e per l’ultimo dell’anno, che fai?” mi ha sempre messo un pò ansia. Dover fare qualcosa per forza…finire a feste sovraffollate, ristoranti pieni zeppi di gente, locali strabordanti di mezzi ubriachi, non mi ha mai convito più di tanto. Voglio dire, ho passato serate molto più divertenti e sono finita a festoni molto più coinvolgenti in piena estate che non il 31 Dicembre. Così, ho sempre cercato di trovare modi alternativi per passare la fine dell’anno: dal concerto in piazza (quando, all’epoca, erano ancora una novità), alle cene più intime a casa di amici, fino agli spettacoli o ai concerti al teatro.

A maggior ragione, col passare del tempo, questa mia avversione alla festa per forza è cresciuta e negli ultimi dieci anni, quando ho potuto, mi sono salvata mettendo un pò di cose in una valigia e andando via, a festeggiarlo lontano: quando ad ammirare i fuochi dal roof garden di un grattacielo di NY City (2002), quando a ballare il tango a Buenos Aires (2003), oppure intorno ad un tavolo con nuovi amici da tutto il mondo come a S.Cristobal de las Casas nel 2004 , o nello zocalo di Oaxaca colorato dalle stelle di natale (2005 ), ma anche tra la neve delle montagne del Trentino. Quello che mi è rimasto più nel cuore, l’ho passato con i piedi nella sabbia lanciando lanterne al cielo, in Tailandia nel 2009. Quest’anno la famiglia giramondo si è rimessa in movimento e saluteremo il nuovo danno da Oslo. Passeremo la cena dell’ultimo dell’anno da amici con un tavolo molto cosmopolita e piatti da tutta europa. Io, porterò una mia ricetta, molto italiana e che trovo davvero perfetta per questa occasione: la carbonara di cotechino.
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E’ tradizione non far marcare un buon cotechino con lenticchie nella tavola del 31 Dicembre, quindi, perchè non fare una variazione sul tema e usarlo in modo più creativo? La carbonara verrà più delicata ma sempre gustosissima, e poi è semplice e veloce da fare, anche per tante persone si prepara senza troppe complicazioni. Si fa così (per 4 persone):
1 cotechino (consiglio non quelli precotti del supermercato…comprate il giorno prima un cotechino preparato fresco, sono più gustosi e più sani, si trovano nelle macellerie e anche in alcuni reparti più forniti dei supermercati)
400gr di spaghettone del Pastificio Gentile di Gragnano
2 tuorli d’uovo
200 ml di panna liquida fresca
abbondante parmigiano reggiano stagionato almeno 24 mesi
sale, pepe, olio evo

Il cotechino lo dovete aver cotto la sera prima (o anche al mattino): metterlo a cuocere in acqua seguendo i tempi di cottura che vi consiglieranno al momento dell’acquisto (in genere, sono di qualche ora) e lasciatelo poi freddare nella sua acqua.
Al momento della cena, mettete come prima cosa a cuocere gli spaghettoni in abbondante acqua salata perchè hanno una lunga cottura. Nel frattempo tagliate a piccoli dadini il cotechino e fatelo saltare in una padella antiaderente dove avrete fatto soffriggere dolcemente una mezza cipolla bianca. Preparate poi la crema d’uovo sbattendo i due tuorli con la panna e abbondante parmigiano (considerate un mezzo cucchiaio a testa, o anche di più, in base al vostro gusto).
Quando gli spaghettoni saranno pronti, scolateli (lasciando un pò di acqua di cottura da parte) e ripassateli in padella con il cotechino per un attimo; spegnere il fuoco ed aggiungere la salsa d’uovo e formaggio girando velocemente perchè non rapprenda.
E’ d’obbligo una macinata di pepe fresco su ciascun piatto!

Si potrebbe dire che in abbinamento ci stia un bel vino rosso, magari anche un ottimo lambrusco di qualità, ma io trovo che anche un prosecco sia azzeccato. A me piace così, anche se non è proprio un abbinamento da manuale…
Buon anno nuovo a tutti voi, amici del blog, che il 2013 sia un anno pieno di soddisfazioni e ricco di cose buone.
Godt Nyttår!

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