Fast good: dai Fratelli Cuore velocità e qualità trovano il giusto equilibrio

Quando sono in giro per viaggio, una delle cose che più odio è non poter trovare cose buone da mangiare. Tra stazioni ed aeroporti, lo spettro del “panino di gomma” è sempre in agguato! Molto spesso chi viaggia con me mi odia, perché non mi accontento mai e finisco per girare più locali finché non trovo quello che mi soddisfa. Quando si è di fretta (ovvero, per me, quasi sempre) non è possibile, bisogna accontentarsi per forza. Ma questa cosa mi fa tremendamente arrabbiare. Ed è in questi casi che un’oasi come i Fratelli Cuore è una vera salvezza. Con loro il fast food si è trasformato in fast good!
fratelli cuore
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Aperto da qualche settimana all’interno della Stazione di Firenze, è un approdo sicuro per uno snack al volo prima di salire in treno, oppure una cena come si deve quando si rientra tardi. Gli spazi sono quelli dietro la biglietteria, una zona prima dimenticata all’interno del complesso della stazione ma molto interessante perché affaccia sulla parte della piazza meno caotica. Per chi è in attesa del treno, è un luogo piacevole per aspettare in tranquillità gustando qualcosa di buono. A dirigere la squadra di cucina, che lavora 24 ore su 24, c’è Daniele Pescatore, già noto in città per il suo ristorante in piazza del Carmine.
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Un menù fortemente ispirato alle sue origini partenopee ed un omaggio alla cucina italiana tradizionale, quella delle nonna e della mamma a cui sono dedicati i piatti “mamma cuore”. Classici intramontabili tra nord e sud d’Italia, come la parmigiana di melanzane, la ribollita, le lasagne e la crema di cipolle. Tutto alla griglia (a carbone) per i secondi, ed un posto d’onore per la pizza.
IMG_5608 IMG_5610 Quella soffice alla napoletana, lievitata naturalmente 60 ore, fatta con farine di qualità e cotta nel forno a legna. Oltre alle classiche margherita, marinara e alle acciughe (fresche!), ottima la pizza gatò (con provola e gatò di papate) e quella costine e friarelli. Completa il menù la scelta dei dolci, dove la firma è quella di Luca Mannori che qui porta la sua famosa torta setteveli.
Una menzione a parte lo merita la personalizzazione di tutti i packaging del locale: un lavoro attento e curato, che parla lo stesso linguaggio e trasmette gli stessi valori e che soprattutto è stato studiato per la clientela che utilizza il take-away visto che siamo in una stazione. Sono quei dettagli che a mio avviso fanno la vera differenza, come il box per la pizza, con la comoda maniglia da asporto e con il logo a colori, una vera chicca.
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Infine, da notare l’orario di apertura extra-lungo, unico esperimento in città, se si escludono i McDonalds. Aperto 24 ore su 24, sicuramente diventerà una tappa per gli spuntini nelle notti fiorentine, dove si potrà gustare un piatto di pasta o una pizza anche a notte fonda. Magari ci fosse stato un posto così quando ero giovane e facevo l’alba per locali!
Trovate i Fratelli Cuore dentro la Stazione SMN, dietro l’atrio della biglietteria.

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