I croissant…che non crescono! #MTChallenge 50

Si dice che “non tutte le ciambelle riescono con il buco”. Ecco, oggi vi racconto di una di quelle ciambelle, anzi no, era un croissant! Ironia della sorte, visto che il suo nome vuol proprio dire “cresciuto”…ma a me son rimasti più o meno com’erano da crudi! A guardarli da fuori sembrano belli…al gusto sono anche buoni…ma non riesco a darmi pace che non sono lievitati!
croissant sfogliati sesamo e miele
Eppure ho seguito pedissequamente la ricetta indicata dall’MTChallenge per la sfida di questo mese. Sicuramente il problema è solo mio, visto che negli altri blog partecipanti alla sfida ho visto foto di cornetti da far svenire…qualcosa sarà andato storto, ma non demordo. Per questa sfida, mi accontento di un posto “fuori gara” (me lo dico da sola così faccio prima!) ma nelle prossime settimane ci riproverò sicuramente.
La ricetta, dal blog di Luisa Jane Rusconi, è questa:
400 g farina W300-350 (io ho usato la farina da sfoglia specifica di Molino Rossetto)
220 ml latte
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g zucchero grezzo
4 g lievito di birra istantaneo
9 g sale
4 g aceto di vino bianco
200 g burro per sfogliatura
miele di castagno e semi di sesamo

Per il procedimento, passo per passo, potete leggere il blog di Luisa, qui vi metto un praticissimo “bignami” illustrato che a me è stato molto utile per segnare i tempi di lievitazione ed impasto, per razionalizzare il tutto. All’inizio può sembrare molto complicato, in realtà non lo è, basta avere una mezza giornata a disposizione per stare in casa a lavorare con calma.
croissant
Rispetto alla ricetta base, io ho solo aggiunto del miele come farcitura all’interno e dei semi si sesamo nella parte esteriore, per dare un tocco un po’ orientale al cornetto. Del resto, la storia dice che la loro forma rende omaggio alla mezzaluna ottomana…quindi mi pareva un giusto accostamento.
miele
Alla fine di tutte le lavorazioni, avrete questi bellissimi cornetti di sfoglia…un’ultima lievitazione e poi in cottura!
lievitazione dei croissant croissant che lievitano
Non male come forma ed aspetto…
crossiant sesamo e miele
…ma l’interno a mio avviso non era sufficientemente sfogliato e lievitato, forse anche poco cotto. Non un disastro perché comunque me li sono mangiati di gusto, ma da perfezionare.
croisant sfogliati interno intero crossiant sfogliati
Ma non demordo perché ormai ci ho preso la mano…e presto riproverò qualche altra versione, magari cambiando il lievito 😉

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Quiche primaverile agli agretti per l’#MTChallenge46

Anche questo mese l’MTChallenge ci ha regalato una sfida intrigante, appetitosa e stimolante. Una sfida che questa volta ci ha fatto misurare con la pasta brisée di Michel Roux
Pasta brisèe Michel Roux
Non una brisée qualunque, ma quella del pluristellato pastry chef francese, il primo ad ottenere una stella in suolo inglese ed a mantenerla per ben 30 anni consecutivi. Una brisée fedele alla ricetta tradizionale francese, ma diversa rispetto a quella più comune in Italia che non prevede l’uso dell’uovo. Ammetto che non l’avevo mai fatta, quindi è stata una piacevole scoperta ed ancora una volta l’MTC mi ha insegnato qualcosa di nuovo. Per il ripieno invece, via libera alla fantasia. Io ho usato un ingrediente che proprio in questi giorni ha fatto capolino sui banchi del mercato. Una verdura che adoro, semplice come un filo d’erba che apre le porte alla rinascita dell’orto in primavera. Gli agretti, in altre parti d’Italia anche chiamati barba di frate.
agretti
Ho utilizzato gli agretti per il ripieno di questo guscio di pasta croccante e friabile. Perfetti per contrastare con la loro freschezza ed il loro retrogusto tannico la consistenza burrosa della pasta. E siccome uno dei miei condimenti preferiti per gli agretti è la salsa alle acciughe, ho utilizzato qualche filettino di pesce azzurro per completare il ripieno, insieme al composto di uova e latte, come nelle tradizionali ricette delle quiche. Quiche con agretti
Si prepara così:
per la pasta
250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo

per il ripieno
un mazzetto di agretti ben lavati ed asciugati
tre uova freschissime
100ml. di latte (oppure panna, io ho preferito ridurre i grassi nel ripieno visto che già la pasta ne aveva abbastanza)
due cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, pepe, olio extravergine
qualche filetto di acciuga
Quiche con agretti e acciughe
Per la preparazione della pasta ho seguito le dettagliate indicazioni del post di Flavia. In sostanza, si lavora la farina con il burro e l’uovo, successivamente si aggiunge il latte freddo e si lascia riposare in frigorifero. La vera quiche prevede la cottura in bianco, ovvero, la cottura della sola pasta senza il ripieno. Questo passaggio serve per due motivi: per evitare che il ripieno liquido finisca per rendere la pasta molle, ma anche perchè spesso il tempo di cottura del ripieno è inferiore a quello necessario alla pasta per cuocere completamente. Infine, è necessario qualora si scelga di riempire il guscio con ingredienti che non devono essere cotti. In effetti, il risultato della doppia cottura è perfetto: un guscio croccante e ben cotto, un ripieno morbido al punto giusto.
Quiche agretti acciughe
Dopo aver steso la pasta e foderato per bene la tortiera, bucherellate il fondo e riempitelo con dei ceci (oppure riso) mettendo nel mezzo un foglio di carta da forno per rimuoverli poi più facilmente. Rimettete ancora la pasta in frigo per 15 minuti, poi direttamente nel forno caldo (190 °C per 15 minuti, poi abbassate a 170 °C per altri 5/10 minuti, controllando lo stato di cottura). A questo punto, la potete togliere dal forno e procedere con il ripieno, l’appareil en française.
Quiche agretti e aggiughe
Nel mio caso, ho messo gli agretti direttamente crudi, disponendoli a ruota dal centro verso l’esterno della tortiera. Prima di versare sopra le uova sbattute con il latte ed il formaggio, li ho conditi con sale, pepe ed un giro d’olio. Infine, ho disposto qualche filettino di acciuga in modo uniforme, così che ciascuna fetta potesse avere il suo. Si rimette tutto in forno per altri 15 minuti, il tempo necessario per il composto di uova a rapprendersi bene.
Quiche agli agretti
Bella anche questa sfida, sempre stimolante nel farci trovare nuove combinazioni. Una quiche direi perfetta per un picnic di primavera su un bel prato verde!

Con questa ricetta partecipo all’MTChallenge n.46
gli sfidanti

Sablès al formaggio ed erbe di provenza per il #FBCookiSwap2014

Come tradizione vuole, non è Dicembre se non arriva il Food Blogger Cookie Swap!
FoodBlogger cookieswap2014
I bambini attendono impazienti l’arrivo di babbo natale…noi foodblogger siamo ansiose di ricevere quel piccolo pacchetto, quello scrigno che nasconde una bontà preparata con la stessa cura e lo stesso amore con cui l’hai preparato tu. Nato dalla fantasia di Lindsay e Julie, questo scambio di cookies a livello mondiale, non è solo un modo per condividere ricette e far assaggiare le nostre creazioni alle altre blogger, ma è soprattutto un modo per raccogliere fondi per Cookies for Kid’s Cancer, un’associazione che cura i bambini malati di cancro.
Anche quest’anno ho avuto il piacere di poter assaggiare i biscotti delle Calugi Sisters, ed i biscotti speziati alle noci pecan di Cristiana Beufàlamode. Peccato, il terzo pacchetto…per adesso non pervenuto…ma aspetto fiduciosa (visto i problemi che hanno avuto i miei pacchetti per arrivare a destino grazie alle meravigliose Poste Italiane!)
FBCookieSwap_1FBCookieSwap_2
Io, da parte mia, ho provato una variazione sul tema, che spero le mie destinatarie dello swap abbiano gradito: non biscotti dolci ma salati. Il più classico dei biscotti francesi, il sablè, in una versione al formaggio ed erbe provenzali. Ho aggiunto un pizzico di curcuma giusto per dargli un accento di colore e sapore in più.
sablèe curcuma e erbe
E come tutti i Cookie Swap che si rispettino, oltre alla sostanza, anche la forma ha la sua importanza. Un vasetto di vetro per le spezie è stata la mia confezione, chiusa con un fiocco di spago di corda. Come piccolo regalo per le blogger, ho aggiunto un piccolo magnete da frigo a forma di vaso per le spezie, perfetto per l’occasione, visto che i biscotti erano fatti con erbette e spezie.
Sablèe al formaggio e spezie
Ecco la mia ricetta (per ottenere circa 60 biscotti di piccole dimensioni, io ho usato un diametro 3cm.):
100 gr. di burro di ottima qualità
100 gr. di farina 00
100 gr. di formaggio grana ben stagionato e grattugiato fine
un pizzico di pepe, erbe di provenza (timo, maggiorana, menta, origano, rosmarino), curcuma, sale
un goccio di acqua
curcuma erbe sablèe
Lavorare prima solo la farina con il burro ed il formaggio, fino ad ottenere una consistenza quasi sabbiosa (sablè, appunto). Questo passaggio è fondamentale per raggiungere la perfetta consistenza dei biscotti perché in questo modo la farina rimane “isolata” dalla parte lipidica del burro e non sviluppa la maglia glutinica quando entrerà in contatto con il liquido; così i biscotti rimarranno croccati e friabili, non elastici come invece per altre preparazioni è richiesto. Una volta che avrete ottenuto questa “sabbia”, solo a questo punto potete unire le spezie e l’acqua. Valutate la quantità di spezie anche in base al vostro gusto: io ho usato mezzo cucchiaino di curcuma e due di erbe di provenza, pochissimo sale ed abbondante pepe. L’acqua deve essere aggiunta piano e progressivamente, quando vedrete che l’impasto ha preso la giusta consistenza, potete formare una palla e riporla in frigo per qualche ora.
Sablèe formaggio e curcuma
Io la lavoro meglio a mano, non è un’impasto da planetaria (proprio perché non deve sviluppare la maglia glutinica né incordare). Sicuramente, tende a sbriciolarsi e deve essere impastata con cautela, ma è anche la sua caratteristica, se la vogliamo croccante e friabile. Quando la riprenderete dal frigo, ponetela quindi su un piano infarinato e stendetela con cura ricavando i biscotti nelle forme e nelle dimensioni che più preferite. Disponeteli sulla placca del forno (imburrata oppure coperta di carta forno) ed infornateli a 180 °C per circa 15 minuti. Controllate spesso l’avanzamento della cottura perchè i biscotti sono terribili: come sempre, basta un attimo di distrazione per farli bruciare e quando sentirete l’odore…sarà già troppo tardi!
Lasciateli raffreddare e poi li potete riporre in un barattolo di latta o di vetro e conservarli per qualche giorno.
Io li ho abbinati ad un budino di pomodoro. Un antipasto semplice ma di gran gusto, adatto per aprire una cena tradizionale con un tocco di originalità. Sono perfetti come aperitivo anche da soli, con un bicchiere di prosecco vi faranno fare un figurone.
sablèe formaggio cuccuma ed erbe