Viti integrali con aringa e crema di sedano rapa

Dopo la ricetta del risotto alla zucca e cantuccini della scorsa settimana, propongo oggi un’altro piatto per il contest ComfortFood lanciato dall’amica blogger Elisa ed ispirato al bizzarro personaggio di Pippicalzelunghe. Oggi iniziamo quindi la settimana con un piatto di viti integrali con aringhe e crema di sedano rapa.
viti sedanorapa e aringa
Per questa ricetta ho cercato di trovare ispirazione dal nordeuropa, provando a creare un piatto che fosse molto “confortevole” ma al tempo stesso legato ai sapori ed agli ingredienti di quei paesi. Sono partita dall’aringa, il pesce simbolo della Norvegia, da noi forse non molto comune e sicuramente meno conosciuto del pregiato salmone. Invece, io ho sempre adorato l’aringa. Da piccola ricordo che me la preparava con una fetta di pane bianco e sciapo la zia albertina. E tutte le volte, mi raccontava di quando, in tempo di guerra, la sua mamma appendeva l’aringa al soffitto e ci strisciava il pane sopra per sfamare tutti i figli. Oggi ho utilizzato quell’aringa per insaporire e dare molta personalità a delle viti integrali che ricordano il pane scuro del nord Europa, a cui ho abbinato la crema di sedano rapa. Il sedano rapa, che adoro, perfetto ridotto in passato, da stemperato il sapore aggressivo del pesce ed ha  avvolto la pasta rendendola veramente confortevole e con una cremosità veramente unica. Si preparano così (per 4 persone):
350gr di pasta integrale biologica
3 filetti di aringa (potete trovare al supermercato sia quella affumicata in confezione sottovuoto, oppure quella marinata sott’olio)
mezzo sedano rapa
olio extravergine, sale, pepe, prezzemolo
pasta integrale sedanrapa e aringa
Iniziate pulendo il sedano rapa: la buccia esterna deve essere rimossa e tagliate poi a piccoli tocchetti la parte interna bianca. Mettetelo a cuocere a fuoco vivo in una padella con abbondante olio e qualche ciuffetto di prezzemolo. Fate cuocere coperto fino a che non sarà ammorbidito. Regolate di sale e pepe e poi lasciar raffreddare.
Tagliate i filetti di aringa a piccole listarelle (se avete usato quelle sott’olio, assicuratevi che siano ben asciutte rimuovendo l’olio in eccesso).
Mettete un’ampia pentola con l’acqua sul fuoco (consiglio di salare pochissimo perchè l’aringa è di per se molto sapida); quando l’acqua bollirà, buttare la pasta e cuocere normalmente.
Frullate il sedano rapa con un pimer, fino ad ottenere una crema liscia e omogenea; sicuramente dovrete aggiungere acqua (la consistenza finale dovrà essere liquida ma densa). Rimettete la crema sul fuoco, unite l’aringa a filetti e lasciate cuocere molto piano finché la pasta non sarà pronta, affinché la crema si insaporisca bene.
Scolare la pasta al dente e farla saltare nella padella con la crema di sedano e l’aringa aggiungendo dell’olio a crudo. Servire calda, volendo con del pepe macinato fresco.

Con questa ricetta partecipo al contest “Benvenuti a Villa Villacolle” del blog FiordiCappero
banner-contest-18febbraio

I miei preferiti in Norvegia:

Per scoprire i piatti norvegesi ed i miei preferiti a Oslo, ecco qua alcuni miei vecchi post che parlano di questo splendido paese:
– il brunch norvegese
Oslo gustosa, i migliori indirizzi gourmet
Racconti da Oslo, mini-guida della città
– I Fyrstekake
– I Lefse al Salmone

 

Annunci

Oslo gustosa, i migliori indirizzi gourmet

Vi ho parlato qualche settimana fa dei luoghi da vedere a Oslo, meta ideale per le prossime vacanze di Pasqua. Ovviamente, durante il nostro ultimo viaggio ho cercato in lungo e in largo i migliori indirizzi dove mangiare e gustare le specialità locali. Ecco qui un riassunto delle cose migliori da non perderdere.

Vi ricorderete dei Lefse al Salmone, una specie di piadina a base di patate che si mangia farcita con crema di formaggio e l’ottimo salmone affumicato. Si trova praticamente ovunque, noi la più buona l’abbiamo assaggiata al brunch a casa della nosta amica Vibeke, dove il salmone era di quello freschissimo appena affettato e si sono accompagnate anche con delle ottime aringhe marinate in agrodolce fatte dalla sua mamma
Lefse_salmone  Salmone_aringa
Per mangiare fuori, l’offerta è veramente ampia: bar, brasserie, caffè e ristoranti, in generale, hanno prezzi non bassissimi, ma neanche inaccessibili e per il pranzo offrono quasi sempre menù più economici con piatti unici che saziano a volontà. Se vi piace la cucina giapponese, qui troverete molti ristoranti di ottima qualità a dei prezzi tuttosommato più bassi rispetto all’Italia. Noi, abbiamo spesso pranzato con le croccanti baguette o con le golose quiche di United Bakeries, una catena di panetterie american style di cui mi sono follemente innamorata: in città ci sono molti negozi, tra cui uno centralissimo sulla Karl Johans gate dentro ai magazzini Paléet dove ci si può anche sedere. Troverete un ambiente molto confortevole ed una scelta incredibile di dolci (la Apple Tart è ottima) ma anche di pani e focacce veramente buoni.

United Bakeries
Se invece volete sedervi in un ambiente piacevole e rilassante in pieno centro, vi consiglio la Litteraturhuset, in Wergelandsveien 29, proprio dietro il Palazzo Reale. E’ infatti il luogo perfetto per pranzare dopo aver assistito alla cerimonia del cambio della guardia: potete sedervi sui comodi divani, ordinare un piatto unico o la zuppa del giorno. Potete anche rilassarvi leggendo i libri che sono in vendita nello spazio libreria o assistere ad una conferenza o ad un dibattito che animano il loro folto calendario degli eventi.

Litteraturhuset
Se cercate un luogo carino dove fermarvi per un caffè, un tè o una fetta di torta tra una visita al museo o un giro di shopping, un’ottimo indirizzo è il Bare Jazz, nella centralissima Grensen 8: in questo negozio specializzato in musica jazz, potete anche gustare qualcosa seduti ai tavolini nella corte interna. Oppure, potete scegliere uno dei grandi caffè storici di cui vi ho già parlato qui.
Un indirizzo certamente da non perdere, è il gourmet-shop Fenaknoker, di cui vi rimarrà impresso l’odore incredibile appena entrati: tra salumi affumicati appesi al soffitto e formaggi stagionati, si ha proprio l’impressione di essere nel “posto giusto”. Il proprietario vi racconterà nei dettagli da dove provengono i suoi prodotti, come sono fatti e la loro storia. Difficile uscire senza aver acquistato qualcosa!
Fenaknoken gourmet shop Oslo
Vi consiglio di dedicare almeno una giornata intera al frizzante quartiere di Grünerløkka, un tempo zona operaia della città, sede di molte fabbriche, oggi riconvertita in quartiere di design, ricco di negozi alla moda e frequentato da artisti e bohemienne. Nelle due strade principali, Markevein e Thorvald Meyers gate, potrete perdervi tra le gallerie d’arte ed i negozi di oggetti particolari, come Conzept, per abiti e accessori assolutamente non banali, Barna per bambini veramente alla moda, o Trøye, un concept store di tendenza. Non mancano poi ristoranti originali, tra cui Focacceria italiana e l’americano old-fashion Ryes, così come negozi di arredamento come Granit, o il gourmet-shop Food Story.
Gruneloka Markveien
Markevein
Gruneloka
E poi, dovete assolutamente prevedere un pranzo o una cena a Mathallen Oslo, una specie di Eataly norvegese, ricavato in una vecchia fabbrica riconvertita in edificio di design: qui dentro, troverete dei piccoli angoli di cucina da tutto il mondo, corner shops specializzati in pesce così come in formaggi, frutta fresca ed angoli dolci di meravigliose bakeries.
Mathallen Oslo
Mathallen
Io avrei potuto passarci una giornata spendendo un capitale…ma ci siamo limitati a fermarci per pranzo allo spagnolo Comer con Arte ed a comprare qualche formaggio da Den blinde Ku, una fattoria che realizza formaggi norvegesi hand-made. Comer con arteCheese
Prima di uscire, non ho potuto però resistere ai dolci di Hello Good Pie, una bakery norvegese che realizza dolci di ispirazione francese ed anglosassone con prodotti locali da fattorie biologiche norvegesi.Bakery
Infine, anche se di food vero e proprio non si tratta, se cercate degli oggetti di artigianato o di arredamento tipicamente norvegesi, gli indirizzi da mettere in agenda sono: GlasMagasinet Stortorvet, in Stortorvet 9, un grande magazzino dove nel basement c’è una parte interamente dedicata all’artigianato locale, e Norway Designs, in Stortingsgata 28, un negozio di arredamento autenticamente norvegese.

Allora, vi è venuta voglia di partire? Con l’arrivo della primavera Oslo è una meta ideale per un lungo ponte, e perfetta anche per chi viaggia con i bambini al seguito…quindi: buon viaggio!!

Racconti da Oslo: consigli pratici per una fuga di Pasqua

Avete voglia di fare le valigie e godervi un breve viaggio nei prossimo lungo week-end di Pasqua? Se dovessi consigliare una meta, vi direi certamente Oslo che, come sapete, abbiamo visitato durante le vacanza di Natale. Allora, era ancora un pò freddino, ma adesso che il clima si è fatto più mite e le giornate più soleggiate, certamente la città sarà ancora più piacevole. Ecco le cose da non perdere, cosa vedere e dove andare, secondo la famiglia giramondo. Karl Johans Gate OlsoOslo è una città perfetta per un lungo week-end: non troppo dispersiva come le grandi metropoli, non troppo piccola per annoiarsi. Inoltre, l’altissima qualità dei servizi la rende una meta ideale per una vacanza con bimbi al seguito, troverete sempre tutto a completa disposizione per i vostri piccoli. Se siete amanti della natura, sia nel centro cittadino che nelle montagne circostanti, troverete parchi immensi, boschi, spiagge e percorsi per sportivi di ogni tipo. Se amate l’arte, l’offerta dei musei è amplissima: dal rinomato Munch Museum alla Galleria Nazionale, fino ai musei d’arte moderna e del design, così come quelli sulla storia dei vichinghi, perfetti anche per i bambini. Con la bella stagione, le spiagge degli isolotti nell’Oslo Fjiord sono una meta ideale per un pic-nic o una passeggiata, così come i boschi di Holmenkollen sono perfetti per gli sport di vario tipo: in inverno, potete andare a sciare in metro, in estate a fare delle belle passeggiate o prendere il sole a 10 minuti dal centro! Che dire, a noi è piaciuta proprio tanto. E siamo stati contenti di averla vista a Natale, con un’atmosfera di festa davvero particolare. Ecco cosa vi consigliamo di non perdere.

Vigeland Park

Vigeland Park

Il Parco Vigeland, un bellissimo parco, che noi abbiamo visto imbiancato dalla neve e dal ghiaccio. Al suo interno sono raccolte 200 sculture in bronzo, granito e ferro battuto realizzate dall’omonimo artista, raffiguranti scene di bambini, uomini e donne che rappresentato il ciclo della vita e le sensazione che un essere umano prova. L’atmosfera del parco è molto particolare, sicuramente da non perdere, oltretutto assolutamente gratuito.

Olso Fjord cruise and National Opera House

Olso Fjord cruise, National Opera House and Bygdøy (Museum) Island

Giro in barca nel fiordo di Oslo: probabilmente un’attività un pò turistica, ma a noi è piaciuta molto. I panorama sulla città è davvero mozzafiato, specialmente se avete, come noi, la fortuna di incappare in una giornata di sole. La barca di legno fa tappa a Bygdøy, l’isola dei musei, dove volendo si può scendere, visitare qualche attrazione e poi riprendere quella successiva. Il giro passa vicino alla Fortezza Akershus, e ferma anche al futuristico palazzo dell’Opera House con la sua impressionante scalinata che scivola nel mare. Prosegue poi fino all’isola Hovedøya, per poi ritornare al molo 3, da dove parte, proprio davanti al Radhus, il comune di Olso, un imponente edificio di mattoni rossi.

Aker Brygge

Aker Brygge

Dall’altra parte della piazza, il Nobel Peace Center ospita spesso eventi o incontri, oltre che una mostra permanente sul tema della pace nel mondo. Approfittatene anche per fare un giro nel quartiere Aikker Brigge, un interessante esempio di riqualificazione urbana del vecchio porto, oggi pieno di edifici di desing, locali, centri commerciali, oltre che un piacevolissimo lungo mare per passeggiare al sole con il panorama del fiordo come scenografia. Da non perdere, anche il nuovo Museo di Arte Moderna Astrup Fearnley, il cui edificio è stato disegnato da Renzo Piano.

Eidsvolls Plass: National Theatre, Spikersuppa, Stortinget, Gran Caffè

Eidsvolls Plass: National Theatre, Spikersuppa, Stortinget, Gran Caffè

Il centro di Oslo vero e proprio è di dimensioni ridotte, si può benissimo girare a piedi per goderselo in tranquillità senza perdere nulla: intorno alla Eidsvolls Plass si dispongono il National Theatre con la pista di pattinaggio per i bambini, lo Stortinget (Parlamento) e il Grand Hotel, oltre che numerosi altri eleganti edifici dove hanno sede storici caffè o animate gallerie commerciali.

Karl Johans gate

Karl Johans gate

Parte da qui la caratteristica e commerciale Karl Majer Strasse, “LA” via di Oslo, che sotto Natale è addobbata con delle belle campane bianche che creano un’atmosfera bellissima. Questa strada, per lo più pedonale, unisce il Palazzo Reale alla moderna Jerbanetorget ed è il paradiso degli amanti dello shopping, vista la densità e la qualità dei negozi che si trovano qui. Se la percorrete in direzione della piazza della stazione, non mancate di fermarvi per una visita alla Cattedrale di Oslo con i suoi caratteristici portici dai mattoni rossi, che nascondono tanti piccoli negozi di artigianato.

Oslo Cathedral

Oslo Cathedral

Un’esperienza turistica ma comunque da vedere, è il cambio della guardia al Palazzo Reale, puntualissimo tutti i giorni alle ore 13:30 nel piazzale esterno. Se non altro, il panorama che si gode dalla collina è molto bello ed il parco che lo circonda è veramente piacevole. Lì vicino, trovate anche la Galleria Nazionale ed il Museo di Storia, oltre che l’Università di Oslo.

Oslo Real Palace

Oslo Real Palace

La leggenda narra che Oslo si sia sviluppata a partire dalla piazza di Chistiana, nome antico della città, oggi esempio di un esperimento architettonico dove moderno ed antico possono convivere in completa armonia: la scultura con la mano indica il luogo da cui tutto è inziato e si inserisce in una piazza molto caratteristica circondata dagli edifici del vecchio villaggio. Tutto è perfettamente conservato e si estende alle sue spalle fino ad incontrare i giardini della Fortezza Akershus. Noi siamo capitati lì in una mattinata di nebbia ed il paesaggio aveva un’alone veramente magico…

Christina

Christina

La cosa che ci è piaciuta di più? Direi sicuramente la passeggiata lungo la Akerselva. Noi abbiamo avuto la fortuna che la notte prima avesse nevicato, per cui abbiamo camminato in un paesaggio incantato. Potete scegliere la lunghezza del tragitto in base al vostro itinerario: noi siamo partiti da Segene, dove avevamo il nostro appartamento, e siamo arrivati fino al creativo quartiere degli artisti di Grünerløkka.

Akerselva river walktour

Akerselva river walktour

Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post, insieme a tanti consigli da gurmet ….stay tuned!

CONSIGLI PRATICI:

Viaggio: dall’Italia, la capitale norvegese è ben collegata a tutti gli aeroporti e in poche ore sarete comodamente a destinazione. Noi abbiamo volato da Firenze con Lufthansa, facendo scalo a Monaco, con ottime coincidenze e confortevolmente con tanto di baby kit per intrattenere Remì…perfettamente a suo agio a giro per gli aeroporti: un giramondo nato!

Baby Globetrotter

Da/Per l’aeroporto: fate attenzione…noi abbiamo preso una cantonata colossale appena arrivati. Presi dalla stanchezza, abbiamo deciso di optare per un comodo taxi e, senza minimamente informarci, ci siamo fiondati sul primo che era in fila….poco dopo abbiamo realizzato che per arrivare a destinazione ci sarebbe costato qualcosa tipo 200euro!!! L’aeroporto Gardermoen è infatti a circa 50km dalla città e ci sono diverse compagnie di taxi che vi operano; alcune fanno una tariffa fissa flat, che varia a seconda dei giorni, altre, come quella in cui siamo sfortunatamente incappati noi vanno a tassametro (si chiama Christiana…statene alla larga!). Conviene invece andare ad un banco che c’è all’interno dell’area arrivi e chiedere qual’è la più conveniente oppure, cercate su internet prima di partire. Insomma, non fate come noi! In alternativa, prendete il comodissimo treno FlytoGet che in 20 minuti circa vi porterà in pieno centro…bastava informarsi prima!

Trasporti: inutile dire che i mezzi pubblici sono di un’efficenza che per noi italiani fa spavento. Scaricatevi l’utilissima App della Ruter che vi servirà per sapere in tempo reale il percorso consigliato per il tragitto richiesto con tutti gli orari, coincidenze, mappe etc… Non abbiamo infatti mai sentito il bisogno di ricorrere ad un taxi, neanche la notte del 31 dicembre quando autobus e tram circolavano come fosse giorno…

App e web: utilissima l’app per Iphone e Android del sito www.visitoslo.com, così come quella della compagnia dei trasporti pubblici.