Frittata con fegatini e zucchine per l’MTC di Aprile

Come una vera Cenerentola, arrivo all’ultimo tuffo per pubblicare la mia ricetta per l’MTChallenge di questo mese. Non volevo perdermelo, già il mese scorso ho dovuto rinunciare per mancanza di tempo, ma il tema di Aprile mi piaceva troppo: le frattaglie, ovvero il quintoquarto. Cucina povera, cucina contadina, cucina di riciclo, tutti temi di cui mi piace parlare e con cui mi piace sporcarmi le mani in cucina. Sono stata poco creativa nella scelta degli ingredienti.
Avrei voluto dare un contributo più originale, se solo avessi avuto più tempo, mi sarebbe piaciuto tornare alla Tripperia del Magazzino dove lo chef Luca Cai cucina in modo originale ed innovativo le più antiche frattaglie della tradizione toscana. Ma dopo una settimana chiusa in casa con l’influenza, è già tanto se mi è tornata alla mente questa ricetta! La mangiavo spesso da ragazzina, quando si andava in gita in campagna a casa di amici dei miei genitori, e per cena preparavano spesso questo piatto contadino: la frittata di zucchine e fegatini.
Frittata di fegatini
Mi ricordo di questa cucina contadina, con il lavandino di marmo ed un grande tavolo di legno centrale dove si preparava da mangiare. I fegatini andavano tenuti a spurgare bene la bile nell’acqua, intanto si pulivano le cipolle e le zucchine, poi si passava tutto nella grande padella di alluminio ed alla fine si ricopriva con della carta stagnola e si metteva vicino al camino, come se fosse nel forno. Era tantissimo tempo che non la rifacevo a casa, per questo adoro l’MTC, mi sta facendo riscoprire tanti sapori dimenticati.
Si prepara così (per 4 persone…anche se la ricetta originale prevede una dose per 10 persone…quantità da famiglie numerose di campagna!):
2 cipolle bianche
4 zucchine lunghe fiorentine (se sono piccole, aumentate a 6)
1/2 vasetto di pelati
200gr. di fegatini di pollo
3 uova freschissime
olio extravergine, sale, pepe
rosmarino e salvia freschi
un goccio di latte

Iniziate affettando la cipolla e fatela stufare piano piano in una teglia (meglio se di alluminio, ma se preferite la praticità, anche antiaderente andrà benissimo) con abbondante olio extravergine. Nel frattempo, pulire ed affettare a dadini piccoli le zucchine. Quando la cipolla sarà appassita e trasparente, aggiungere le zucchine nella teglia e far saltare a fuoco vivo. Quindi, aggiungere i pelati tagliati a pezzettini (se fosse troppo sodo, allungare con un goccio di acqua).
Fare cuocere per 15 minuti ed unire quindi i fegatini del pollo ben lavati. Prima di chiudere con un coperchio per lasciare cuocere piano piano, aggiungere anche un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia, sale e pepe.
Quando i fegatini saranno cotti, trasferiteli su un tagliere e tagliateli al coltello grossolanamente (devono rimanere in pezzi medio-grandi). Riaccendete il fuoco: sistemate bene le verdure nella padella, in modo che formino un fondo, quindi disponete sopra i fegatini, e ricoprite il tutto con le uova sbattute insieme ad un goccio di latte. Fate rapprendere bene la superficie inferiore, poi trasferite la padella nel forno e passate al grill a media temperatura fino a che la superficie non sarà croccante.
Frittata contadina di fegatini
Io per la mia foto ho seguito lo stesso procedimento, ma ho usato un coppapasta per cuocere una mono porzione. La versione originale è meno raffinata e tutta la padella in alluminio va nel forno. Se usate padelle con manici in plastica, potete anche trasferire la frittata (con molta delicatezza) in una tortiera bassa per fare il passaggio al forno. E’ una ricetta che mi fa venire in mente la campagna, la vendemmia, le serate passate davanti al camino con le castagne arrostite ed il vino novello.
Questa è una ricetta che usa ingredienti poveri e semplici e li fa diventare un qualcosa di buono e sostanzioso. Una fetta di pane cotto a legna è il suo accompagnamento ideale…e nessuno provi a togliermi la scarpetta finale direttamente nella padella!
Frittata fegatini e zucchine

I miei quintoquarto street-food preferiti:

Come ci ha raccontato Debora nel suo post del mese per l’MTC, se Palermo è famosa per il suo cibo di strada fatto di milza, stigghiola, quarume ed altre interiora, anche a Firenze non è da meno e regala alcuni piatti da non perdere se passate a fare due passi da queste parti.
Il panino con il lampredotto è forse il più celebre dei cibi da strada fiorentini ricavato dalle frattaglie. Lo si trova nei tipici baracchini che sono sparsi qua e là sia in centro che anche in alcuni quartieri più periferici. I più celebri, sono senza ombra di dubbio quelli di Nerbone al Mercato Centrale, e quelli del chiosco al Porcellino, proprio accanto alla statua del maiale porta fortuna. Da qualche mese, si è aggiunto anche quello di Eataly, fatto con la supervisione dello chef esperto di frattaglie, Luca Cai.
Potete trovare degli ottimi consigli su dove assaporare un ottimo panino al lampredotto anche in questo articolo di Elisia Menduini in Gazzetta Gastronomica, oppure in questo post di Juls sul suo blog.

Con questa ricetta partecipo all’MTChallenge di Aprile
MTChallenge banner

Annunci

Timballo di riso e cardi con fegatini al Vinsanto

Io adoro il riso. Adoro mangiarlo, adoro cucinarlo. La soddisfazione di vedere il risotto che prende forma e consistenza nella padella mentre lo giri è una di quelle cose che mi fa amare la gestualità del cucinare. Se mi chiedono qual’è il mio piatto forte, non ho dubbi nel rispondere: il risotto. Così, da quando ho scoperto la manifestazione “Risate&Risotti”, non ho mai perso occasione per partecipare!
È un contest perfetto per me, si gareggia solo con ricette a base di riso. Quest’anno poi,  in giuria ci sono anche le amiche blogger Enogastrogarden e Le Pellegrine Artusi, quindi…keep fingers crossed e andiamo con la mia ricetta in gara: il timballo di riso ai cardi con fegatini al VinSanto.
Timballo ai cardi e fegatini
Ho voluto riscoprire un gusto dell’infanzia. Ho voluto usare degli ingredienti di stagione. Ho cercato una ricetta che fosse molto tradizionale e molto legata alla Toscana perchè volevo portare un piatto di “casa”. E infatti questo piatto è fortemente ispirato ai sapori di casa, quelli che ti rimangono nella mente. Quelli di quando la zia Albertina cucinava lo sformato di cardi e riempiva il buco lasciato dallo stampo con i fegatini di pollo. E come era buono e quanto mi piaceva! Quando è uscito il contest mi son trovata tra le mani dei cardi…ho fatto due più due ed ho pensato che il riso potesse essere utile per rivisitare il classico sformato, rendendolo un vero e proprio piatto unico. I fegatini, chiudono il cerchio: non solo perchè contrastano con la loro dolcezza l’amaro del cardo, ma soprattutto perchè sono il “companatico” che completa il piatto.
timballo pirofile le creuset
Si prepara così (per 4 persone):
200 gr. di riso
4 cardi
brodo vegetale
una cipolla bianca
olio extravergine, sale, pepe, noce moscata
250gr di besciamelle ben soda
due uova
300 gr. di fegatini di pollo
una noce di burro
due cucchiai di vinsanto

Iniziate con la pulizia dei cardi (da fare la sera prima): eliminate le coste più esterne finchè non troverete quelle interne più bianche. Tagliatele a tocchetti e mettetele in acqua con due cucchiaini di bicarbonato ed un mezzo limone.
Cuocete poi i cardi in acqua calda ed appena saranno teneri, trasferirli subito in acqua fredda. Mentre aspettate che si freddino bene, sciacquate i fegatini di pollo e fate imbiondire a fuoco basso metà della cipolla; aggiungete successivamente i fegatini e farli cuocere lentamente. A metà cottura, alzare la fiamma e sfumare con due cucchiai di vinsanto e portare a fine cottura. Regolate di sale e di pepe e lasciate raffreddare.
Recuperate i cardi e tritateli finemente in un mixer. In un pentolino, far imbiondire la restante metà della cipolla con dell’olio extravergine, successivamente aggiungere la purea di porri e poi il riso. Far tostare qualche minuto e poi proseguire la cottura normalmente allungando con brodo vegetale. Prima di toglierlo dal fuoco, regolare di sale e pepe.
timballo in forno
Far raffreddare completamente, quindi aggiungere la besciamelle, le uova, una generosa grattugiata di noce moscata ed amalgamare bene. Potete a questo punto metterli in delle formine monoporzione oppure in una pirofila da forno; in ogni caso, imburratele bene e spolveratele con pangrattato. Infornate quindi a 180 °C per 20 minuti circa.
Mentre il timballo è in forno, finite di lavorare i fegatini che si saranno raffreddati: trasferiteli su un ampio tagliere e tritateli al coltello, dovranno rimanere grossolani ed a pezzi irregolari. Ripassarli quindi un attimo in padella giusto prima di servirli, posizionandoli nel buco dello sformato, oppure in una cocottina accanto alla porzione di timballo se lo avete cotto in pirofila.
Timballo ai cardi
pirofile le creuset

 Con questa ricetta partecipo al contest Rice Blogger 2014
RRLOGO

Jacket Potato ai formaggi svizzeri

Per me la Jacket Potato è indissolubilmente legate a Londra. E’ un’associazione mentale che non mi toglierò mai dalla mente, credo. Così, quando mi hanno confermato la partecipazione al contest Sweet Cheese Parade, ho subito iniziato a pensare a quali streetfoood potessero star bene con i formaggi che ci sarebbero arrivati dalla Svizzera. Queste patate ripiene, sono immediatamente finite in cima alla lista delle mie idee, senza alcun dubbio. Poi, mi sono venuti tanti altri spunti, ma visto che mi sono attardata nel realizzarli, nel frattempo altre blogger hanno avuto le stesse idee e quindi le ho escluse a priori. Mi sono rimaste nella lista altre due ricette…spero di riuscire a farle entro mercoledì prossimo! Jacked Potatoes Cosa sono le jacket potatoes, altrimenti dette baked potatoes? Sono delle patate ripiene, farcite in vario modo, ma che nella versione “classica” sono con ham&cheese, oppure anche semplice cheese. Sono uno di piatti forti dello streetfood inglese, insieme al fish&chips sono una delle bandiere della cucina popolare made in UK. Io le ho scoperte quando studiavo a Londra, assolutamente per caso: dopo qualche giorno che ero in città avevo iniziato a notare tante persone che all’ora di pranzo mangiavano per strada delle cose da ciotoline tipo take away dall’aspetto molto gustoso, ma non riuscivo a capire cosa fossero. Poi, le mie amiche che già da qualche tempo erano lì, mi spiegarono che si trattava di uno dei piatti preferiti dagli inglesi per la pausa pranzo: le jacket potatoes. Si trovano ovunque: dai baracchini a Covent Garden, ai pub, fino ai piccoli coffe shop che ci sono ad ogni angolo. Sono di una semplicità assoluta, ma al tempo stesso di una bontà incredibile e diventarono in poco tempo il mio pranzo preferito, soprattutto perchè avevano anche il vantaggio di essere economiche! Come si fanno? Anzitutto ci vogliono delle patate: grandi e ben pulite perché si dovranno cuocere con la buccia. Una volta cotte, si aprono e si riempiono in vario modo, sicuramente con del formaggio, poi altri ingredienti a piacere. Se chiedete un “take-away” vi chiuderanno il contenitore per portarle via e col calore stesso della patata il formaggio di scioglierà da solo; se invece optate per un “eat-in”, le passeranno un attimo al grill. Jacked Potato Se volete provare a farle a casa, io ho preparato una versione svizzera con gruyere e sbrinz, insieme a del bacon a tocchetti, giusto per recuperare un tocco british! Ecco cosa vi servirà (dosi per ciascuna patata): una grossa patata a pasta bianca 50 gr di formaggio tra gruyere e sbrinz 25 gr. di bacon in tagliato a cubetti da una fetta alta almeno 1cm un fiocchetto di burro sale — Per prima cosa lavate benissimo la patata: passatela sotto l’acqua corrente e pulitela con una spugnetta leggermente abrasiva per togliere tutti i residui di terra. Poi, avvolgetela nella carta stagnola e passatela al forno, con calore diffuso sui 200 °C per circa 30 min (il tempo dipende dalla grandezza della patata, controllate con uno stecchino). Volendo, potete cuocerle anche nella vaporiera. Quando sarà cotta, disponetela su un tagliere, incidete a croce sulla parte superiore e con una forchetta scavatela un pò stando attenti a non romperla, fino a creare una sorta di alloggiamento interno. Salate, mettete una noce di burro sul fondo, e poi riempite con i formaggi grattugiati e con il bacon che avrete prima saltato in padella fino a renderlo croccante. Vedrete che già con il calore della patata il formaggio inizierà a sciogliersi, ma se le ripassare un attimo al grill sarà più omogeneo. Da mangiare rigorosamente calda, meglio se su una panchina al parco!

Le mie JP preferite a Londra:

Premesso che potete trovare delle ottime JP ovunque, questi sono alcuni indirizzi da non perdere Spud.Eatme: 26 New Row Covent Garden. In pieno centro, tra Convent Garden e Leicester Sq., offre una grande qualità di topping, anche la scelta del tipo di burro da usare e confeziona il tutto in un packaging davvero carinissmo. Ha anche una succursale dalle parti del London Bridge. Posini’s, 29 Poland St, Soho: in una traversa di Oxford St. nella zona di Soho, un buon indirizzo per assaggiare una grande varietà di patate ripiene, rigorosamente take-away.

Questa ricetta partecipa al contest Swiss Cheese Parade logo_scp_web