Coockstock e Ruffino Wines blogger dinner

4 blogger, 4 ricette speciali pensate appositamente per esaltare al meglio i vini Ruffino. 4 piatti che vengono apprezzati (pare) dal pubblico di invitati, istituzioni, giornalisti e le menti che hanno reso possibile la tre giorni di Cookstock. Una manifestazione che ha animato, invaso, assediato Pontassieve per la gioia di tutti, soprattutto per gli amanti del buon cibo e del buon vino che qui hanno potuto trovare una selezione davvero interessante di prodotti locali.
cookingshow
Ma anche eccezionali cookingshow con chef di altissimo livello che hanno cucinato in una cornice d’eccezione sulla val di Sieve; i foodtruck, moda ormai inarrestabile, che hanno potuto offrire il loro cibo, semplice ma non banale.
pianigiani somigli fiordelli
Gli scrittori, che hanno potuto far parlare e riflettere di cibo, come le amiche Sabrina e Stefania che hanno qui presentato il loro libro “Appetiti Estremi” presentate dal giornalista Aldo Fiordelli.
Tre giorni che mi rimarranno nel cuore per la meravigliosa esperienza che grazie a Ruffino ho potuto vivere “con le mani in pasta”, è proprio il caso di dirlo!
cookstock ruffino dinner
E quando le luci si accendono e va in scena la cena, è un sospiro si sollievo per tutti noi vedere quei piatti che tornano verso la cucina ripuliti a dovere…si dice che quando è così è segno che lo chef può dirsi soddisfatto!
Si iniziava con una terrina di fegatini con gel di chianti e semi si senape, per proseguire con un raviolone di pasta fresca al vino su crema di pecorino e con un filetto in crosta di pistacchi e mele con riduzione di Modus e chips di bucce di patata, per poi concludere con il biancomangiare al vinsanto con pesche di rosano caramellate.
terrina fegatini e gel di chianti  raviolone al vino filetto al vino e mele pesche caramellate
Credo che questa esperienza, caduta alla fine di questa “strana” estate, non poteva che essere più azzeccata. Un incoraggiamento alla strada faticosamente intrapresa che, come ha scritto Sandra nel suo post, è “l’inizio di un sogno”. Una conferma che la strada è quella giusta, ancora molto in salita, certo, ma per questo non meno entusiasmante.
Ed un grazie va di cuore ai miei compagni “di brigata” in cucina, Sandra, Barbara e Lorenzo, avete reso questa giornata indimenticabile. Ma soprattutto grazie a Ruffino che ha creduto in noi e ci ha coinvolto in questo bellissimo progetto.
Potete leggere qui i racconti della serata dalle penne virtuali del “forchettiere” Marco Gemelli, di Sandra e di Barbara.
Al prossimo Cookstock, vi aspetta nel settembre 2016 sempre nella val di Sieve!

Biancomangiare al vinsanto e pesche caramellate

La settimana scorsa vi avevo lasciato in sospeso con la ricetta del Biancomangiare al vinsanto con pesche cotogne di Rosano caramellate. E’ il dessert che ho elaborato per la cena di Ruffino Wines che ci sarà domenica 6 Settembre a conclusione della tre giorni di Cookstock, la kermesse dedicata al buon cibo ed al buon vino che invaderà il prossimo fine settimana le strade di Pontassieve.
Se non avete ancora dato un occhio al programma, trovate qui la versione più aggiornata!
Biancomangiare pesche e vinsanto
E adesso posso raccontarvi come si prepara questo dove, il biancomangiare. Un piatto antichissimo, le cui prime tracce risalgono al lontano Medioevo, quando era una delle preparazioni più ambite e ricercate nelle corti di re ed imperatori. All’epoca identificava più un procedimento che non una ricetta vera e propria, e veniva preparato con pollo, latte, lardo, mandorle, riso o zucchero. Poi, con il tempo, gli ingredienti si sono evoluti modificati ed è diventato un dolce a tutti gli effetti, sempre rigorosamente bianco. Sia il Pellegrino che Ada Boni ne parlano nelle loro opere, annoverandolo tra quelle preparazioni di base da cui non si può prescindere. Negli ultimi anni questa ricetta è andata a finire un po nel dimenticatoio, tanto che non si trova quasi nelle carte dei ristoranti, ed è un peccato.
Biancomangiare alla pesche caramellate
Io ho voluto riproporla per questo evento importante, mi è sembrato un’ottima idea per concludere la cena. In più, si è sposato bene al Vin santo di Chianti D.O.C. Serelle ed alle pesche di Rosano, qualità autoctona di pesca, che caramellate si abbinano alla perfezione al budino.
Ecco come si prepara (per 4 porzioni singole):
200 ml latte (ma va bene qualsiasi latte intero di alta qualità di produzione locale)
200 ml latte di mandorle
100 ml panna fresca
3gr di agar agar (per addensare)
70gr. di zucchero semolato finissimo
due cucchiai di vinsanto
¼ di baccello di vaniglia
½ pesca cotogna di Rosano
2 cucchiai di zucchero di canna grezzo
vinsanto per sfumare
Biancomangiare vinsanto e pesche caramellate
Fate scaldare (senza bollire) in una pentola il latte, la panna e lo zucchero. Aggiungete i semi della vaniglia e la polvere di agar agar. Fate cuocere per almeno 3 minuti, lasciate raffreddare e trasferite negli stampini da zuccotto precedentemente bagnati.
Mettete in frigorifero e riportate a temperatura prima di servire (dovranno essere leggermente freddi).
Per caramellare le pesche, tagliarle prima a spicchi il più uguali possibili, poi passatele in padella con lo zucchero finché non caramella; sfumate con il vinsanto e far evaporare bene.
Accompagnate ciascun budino con due fettine di pesca ed un po’ di salsa caramellata.
Biancomangiare pesche caramellate e vinsanto

Una ricetta speciale per Cookstock 2015: il biancomangiare al vinsanto e pesche caramellate.

Un dessert antico, che affonda le sue radici nel lontano Medioevo. Un dessert nobile, tanto che la leggenda narra sia stato tra le portate dello storico banchetto di Matilde di Canossa per la rappacificazione tra il Papa ed Enrico IV. Un dessert bianco, che rappresenta la purezza, il candore, la nobiltà, ragion per cui era così richiesto sulle tavole di re, papi ed imperatori. E’ il biancomangiare, dolce al cucchiaio ingiustamente dimenticato ed uscito dai menù dei ristoranti, forse perché troppo semplice.
Biancomangiare alla pesche caramellate
Ho voluto recuperare questa ricetta, personalizzandola a mio gusto, per un evento speciale. Un nobile banchetto in chiave moderna, dove a cucinare saranno 4 blogger (tra cui io) e dove i festeggiamenti saranno in onore di Cookstock, la manifestazione sponsorizzata da Ruffino Wines dedicata al buon cibo ed al buon vino, che si svolgerà dal 4 al 6 Settembre a Pontassieve.
Ricco il programma di eventi per questa sua seconda edizione dopo il successo inaspettato dell’anno scorso.
Logo Cookstock
Si inizia venerdì 4 Settembre con tanti eventi, tra cui la degustazione guidata da Benedetto Ferrara, “Goal e vino. I più bei momenti della Fiorentina”, i cooking show degli chef Peter Brunel (Borgo san Jacopo Firenze) e Igles Corelli (Altman, Lamporecchio) ed il laboratorio di dolcezze con Simone Bellesi (Pasticceria Neri).  Tanti appuntamenti anche nella giornata di sabato, tra cui segnalo il convegno ‘Sprecare il cibo è rubare al futuro’ con Raffaele Grana, Presidente Slow Food Toscana e Marco Remaschi, assessore Regione Toscana; la presentazione libro delle amiche blogger Stefania Pianigiani e Sabrina Somigli ed i cooking show degli chef Andrea Mattei (Borgo Santo Pietro Siena) ed Enrico Panero (Da Vinci – Eataly), per concludere con la cena con cucina a vista dlllo chef Paolo Gori (Ristorante da Burde).
mappa e programma Cookstock
Tanti gli chef anche la domenica: inizia Stefano Frassineti (Toscani Da Sempre) in diretta da Radio Sieve, per poi proseguire con Matteo Giuliani ( Touch Florence), Entiana Osmenenzeza (Se.sto on arno), Antonio Guida (Hotel Mandarin Milano) e con incursioni anche nella vegana con Vanessa Incerpi Montbrun.
In più, per tutta la durata delle manifestazione, altri eventi speciali da non perdere:
– visite alle Cantine Ruffino: il sabato e la domenica, le storiche cantine di Pontassieve si aprono al pubblico per visite guidate e degustazione dei loro vini, il tutto gratuitamente previa prenotazione
– la mostra fotografica di Amalie R. Rothschild, che ha lasciato immagini memorabili della rock revolution americana degli anni ’60, osserverà delle aperture speciali notturne
Il programma completo di Cookstock, si trova qui.

Ma torniamo al biancomangiare…curiosi di sapere come si prepara?
Biancomangiare pesche caramellate e vinsanto
Per il momento vi dico solo che serve del buon latte fresco, meglio se proveniente da stalle locali e intero. Poi vi servirà un buon vinsanto tradizionale, come il Serelle di Ruffino, e poi le pesche cotogne di Rosano, tipiche della Val di Sieve e che proprio in questo periodo di fine estate maturano nella loro bontà
Prestissimo vi spiegherò anche come si prepara, stay tuned!