Un crumble elegante con asparagi e uova di quaglia

Questa è la settimana dei crumble…ebbene si!
Per una pura coincidenza mi sono ritrovata a cucinare questo piatto in due versioni completamente diverse nel giro di pochi giorni. Questa volta, l’occasione è venuta dal bellissimo contest “La sfida del due“, uno di quelli a cui è impossibile non partecipare: una sfida a due stelle, visto che la giuria è composta dallo chef Claudio Sadler.

Due gli ingredienti per poter partecipare: asparagi, che adoro e che adesso sono nel pieno della stagione, e le quaglie, che, al contrario, non riesco proprio a cucinare, poverine!!! Fortunatamente, anche le uova di quaglia erano ammesse, e con quelle mi sono salvata. Alla fine, pensa e ripensa a come combinare questi due ingredienti, il crumble mi è parso la soluzione più semplice, originale, completa e gustosa…e quindi, eccolo qua!!

Come vi accennavo nel precedente post, ho scoperto l’esistenza di questa meraviglia che gli inglesi chiamano crumble e gli americani crumb, alla tenera età di 23 anni, in uno dei miei mercati preferiti di Londra, Spitafield Market. Era l’appuntamento fisso della domenica: sveglia con calma, la metro fino a Liverpool st. Station, un pranzo dentro al mercato mentre si sbirciava tra le bancarelle dei giovani designer emergenti. Ma la cosa che a me è sempre piaciuta di più, erano i banchi dei farmers, con il pane fatto a mano, i dolci tradizionali e le torte salate di ogni tipo e gusto. E, tra tutte quelle prelibatezze, il crumble spiccava su tutti: dolce o salato che fosse, in breve tempo occupò il podio dei miei preferiti!
Il classico, quello dolce alle prugne, è rimasto sempre nella mia memoria, ma anche quelli salati non erano da meno: alle zucchine e bacon, oppure con melanzane e pomodorini, sempre deliziosi e mai banali.

Tornando al contest, pensando a come combinare asparagi e uova (coppia che già di per se sta sempre bene), un crumble mi è sembrata un’ottima idea: mi permetteva di lasciare i due ingredienti nella loro originale bontà, senza troppe trasformazioni che ne snaturassero il sapore o la consistenza; mi permetteva di dare una forma chic e ricercata alla ricetta, sia nella esecuzione che nella presentazione; mi permetteva di ottenere un contrasto tra le verdure più morbide alla base e la superficie croccante che sicuramente avrebbe completato bene la ricetta. Eccola qui:

Sia che realizziate delle monoporzioni, che una pirofila grande, le quantità per persona sono queste:
100gr. di asparagine
una noce di burro
brodo vegetale
4 uova di quaglia
1 cucchiaio di pan grattato
un ciuffetto di prezzemolo
sale, pepe, olio evo

Mettere le uova di quaglia a cuocere in acqua (il tempo di cottura è di 2 minuti da quando bolle); passarle poi sotto l’acqua fredda e sgusciarle. Nel frattempo, lavare bene le asparagine e tentere solo la parte più alta, quella più tenera che andrete a tagliare in piccoli tocchetti. Passarle in padella con il burro, regolare di sale e pepe e aggiungere brodo vegetale finchè non saranno cotte (devono rimanere un pò croccanti). Formare il crumble tagliando al coltello le uova fino ad ottenere un trito fine ed omogeneo (tipo una mimosa) ed aggiungere il pangrattato, il prezzemolo tritato finemente, sale, pepe ed abbondante olio extra vergine.
Disporre le asparagine sul fondo di una pirofila con il loro sughetto e sopra sistemare i 2/3 del trito di uovo premendo un pò con il cucchiaio. Sistemare quindi quello rimanente in modo che abbia un aspetto irregolare e non pressato.
Passare al grill a 200 °C per 15 minuti circa, finchè la parte superiore non sarà color nocciola. Servire tiepido.

Il bello del crumble è che trasforma qualsiasi ingrediente basico e banale, in un piatto da gourmet, con poche semplici mosse e, soprattuto, in poco tempo. Si mangia tiepido, ma è buono anche freddo, versatile ed adatto a tutte le situazioni, sia in casa che take-away…quindi, direi che è un piatto semplicemente geniale!!! Pensare che se non fossi finita a Spitafield Market chi sa se mai avrei scoperto questa meraviglia…

I miei mercati food preferiti a Londra:

Sarà perchè la città ha un fascino tutto particolare, ma di mercati belli come quelli di Londra ne ho ritrovati pochi…questi erano quelli in cui mi perdevo molto volentieri nei miei fine-settimana londinesi. Vi lascio i racconti di alcune blogger che seguo sempre e che hanno raccontato nei loro post l’atmosfera magica di questi luoghi.

Spitafield Market: Wondermum si è di recente trasferita a Londra e il suo reportage di questo mercato è perfetto, con tanto di foto che hanno catturato la sua atmosfera molto molto londinese
http://machedavvero.blogspot.it/2012/04/spitafields-market-photos.html

Covent Garden: un classico, in pieno centro, in una struttura d’epoca che già di per sè vale la visita. Forse un pò troppo turistico, ma certamente da non perdere se passate da Londra. Chiara di Semplicementepeperosa lo ha descritto così:
http://www.semplicementepeperosa.com/2009/07/covent-garden-market.html

Borough Market & Greenwich Market: chi meglio di Juls per raccontare dei mercati food londinesi? Un’amore per la città e una passione per il cibo ne fanno un racconto davvero sentito e partecipato
http://it.julskitchen.com/altro/travel/londra-una-prospettiva-diversa

Con questa ricetta partecipo al contest  La sfida del 2
del Blog l’Albero della carambola

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Il supplì British Style

Diciamocelo chiaramente: la cucina inglese non si ricorda certo per le sue prelibatezze. Pochi sono i piatti che lasciano veramente il segno. Però, ci sono alcuni ingredienti che non si dimenticano. E, tra questi, in cima alla mia lista dei preferiti metto sicuramente i formaggi inglesi, il bacon e la birra.

Anzitutto, chiariamo subito che sono una formaggi-dipendente, potrei sopravvivere di solo pane e formaggio. Sarà per questo che quando sono entrata dentro Neal’s Yard Dairy a Convent Garden pensavo di essere arrivata in paradiso!
Dietro la vetrina blu con le pile di cheddar, un bancone in legno pieno di formaggi artigianali, uno più invitante dell’altro; tutto intorno un aroma intenso e profondo.


Era una delle giornate perfette: un sabato mattina di sole, perfetto per visitare uno dei tanti musei gratuiti in città, ed un panino farcito con un formaggio allora per me sconosciuto: lo Stilton. Inutile vi dica che me ne sono innamorata al primo morso: saporito, equilibrato, cremoso e deciso.

Poi, al secondo posto, c’è il bacon: quel gusto affumicato, croccante sotto ai denti, gustoso e saporito. Un piatto di scrambled egg con il suo bacon fritto a lato è la miglior colazione per il week-end, quando si dorme fino a tardi.

Infine, la birra: arrivare a Londra e scoprire che non esiste “la” birra, ma “le” birre, e che il pub è una delle idee più ganze per passare del tempo a fine giornata: si beve, si sta al caldo, si conosce sempre un sacco di gente ma soprattutto, cosa rara a Londra, costa poco!!

E allora, perchè non provare ad unire questi tre ingredienti in un gustoso supplì? Caldo, morbido, croccante e profondamente goloso. Il risultato è veramente ottimo, saranno dei finger gustosi per un aperitivo o perfetti come take-away per il pranzo in ufficio o per un pic-nic.


Ecco a voi i miei supplì London style:

(x ottenere ca 10 polpettine)
100gr di riso arborio
1 uovo
50 gr formaggio Stilton
30 gr bacon (affettato fine)
un bicchiere di birra rossa
olio per friggere
farina di mais o pangrattato
mezza cipolla bianca
brodo vegetale

Cuocere un riso pilaf alla maniera tradizionale senza sale (soffriggere la cipolla, tostare il riso e proseguire la cottura allungando con brodo vegetale) fino a che non è ben sodo ed asciutto. Lasciare raffreddare completamente.
Tagliare le fettine di bacon in modo da ottenere delle striscioline sottili e farle dorare in una padella antiaderente; quando saranno croccanti, sfumare con un po’ di birra rossa. Farla evaporare completamente e poi unire il bacon al riso. Aggiungere il formaggio a piccoli tocchetti e il tuorlo dell’uovo. Mescolare bene gli ingredienti e iniziare a formare le polpette. Aiutatevi con due cucchiai per fare la forma rotonda e mantenere le stesse dimensioni. Rotolare le palline nella farina di mais o nel pangrattato (io preferisco il mais perchè si ottiene una crosticina più fine).
Infine, friggerle in abbondate olio bollente. Prima di servire, passatele in un foglio di carta assorbente per sgrondare l’olio in eccesso.

Inutile dire che è un must accompagnarle da una bella pinta di birra rossa fresca. Cheers!

Con questa ricetta partecipo al contest Rice Blogger 2012

I miei preferiti a Covent Garden

1. Food for Tought, 31 Neal St: questo ristorante vegetariano è stato l’unico che mi potevo permettere in budget Erasmus…con 8 pound potevi mangiare una quiche&salad in un’ambiente piacevole. In più, la posizione centrale lo rendeva ideale per un giro di shopping il sabato, per un dopo teatro o per iniziare la serata tra i pub della zona.

2. Neal’s Yard: un angolo magico, nascosto in un cortile dietro la più popolare Neal St. Un tripudio di colori per una piccola corte piena di organic shops. Io ci sono finita assolutamente per caso, e poi ritornata più volte per un sanwich, una spremuta, o anche solo per dare un’occhiata. 


3. Neal’s Yard Dairy, 17 Shorts Gardens: un paradiso per gli amanti dei formaggi, tutti rigorosamente locali, provenienti da produzioni artigiane delle campagne inglesi. C’è l’imbarazzo della scelta e se ve la cavate un po’ con la lingua, i ragazzi sapranno raccontarvi i loro prodotti e consigliarvi le cose migliori. Un must per i cheese addicted.

4. Waxy O’Connor, 14-16 Rupert Street: grande pub vicino Liecester square, con un grande albero in legno all’interno. Io ci andavo sempre quando terminavo il corso di inglese per fare due chiacchiere con i ragazzi della mia classe e sorseggiare una Caffrey’s, la “mia” birra preferita: rossa, aromatica e cremosa.