Pat-Thai ai gamberi piccanti di Krabi

Quando Leda e Claudia, le ragazze di About Food, hanno lanciato i temi per il numero estivo della rivista, non ho resistito ed ho subito iniziato a pensare a quali ricette potevo proporre. Il primo tema sono i gamberi e la mia mente è volata veloce in Tailandia, verso quei fantastici noodles di riso e gamberi che racchiudevano una combinazione perfetta tra gli aromi speziati del curry e della salsa di pesce e la freschezza delle erbe e del ginger.

Vi avevo già parlato della cucina Thai nel post su Phi-Phi Island, e ci ritornerò ancora perchè probabilmente questo è uno dei paesi in cui ho mangiato meglio in assoluto (insieme al Messico): ho una grande nostalgia di quei sapori autentici che, per quanto si possa tentare di replicare, non saranno mai così perfetti. Un po’ perchè è del tutto normale che la bontà di alcuni ingredienti sia legata ad una zona geografica precisa, ma soprattutto perchè quando si è in vacanza anche un piatto semplicissimo mangiato per strada acquista un valore unico legato all’esperienza che si sta vivendo.

Così gli spaghettini di riso ai gamberi piccanti mi sono rimasti nel cuore perchè erano la mia cena preferita alla GuestHouse di Krabi dove abbiamo fatto base per la vacanza. Dopo una giornata sotto il sole, dopo aver girato in lungo e largo per spiagge, preso autobus e barchette che sembravano gusci di noce, sapere di poter contare su un piatto caldo e ricco di sapori come quello, era più che una sicurezza. La cuoca riusciva a combinare perfettamente il lato piccante del curry con quello saporito della salsa di pesce e la freschezza del ginger e della lemon grass. Il tutto accompagnato da grossi e carnosi gamberi, dolci e delicati, e da una spolverata di coriandolo fresco a completare il tutto. Un capolavoro di gusto e bontà.

Cucinarli a casa non è difficile di per sé, quello che è invece molto difficile è replicare la combinazione perfetta di aromi e sapori. Diciamo che la mia versione ci va abbastanza vicino…ma tornerei volentieri in Tailandia per ritrovare quel sapore autentico! I più esperti della cucina Thai diranno che la ricetta non è corretta, ed in parte hanno ragione: per pat-thai si intende un piatto (quasi nazionale per popolarità e diffusione) che, è si un noodle con gamberi, ma anche con germogli si soya, arachidi e uova. La mia versione è più simile al piatto che chiamano pad thai gung…ma per me sono solo i Pat-thai di Krabi!!

Si preparano così per (per 2 persone):
4 nidi di noodles di riso (si trovano nel reparto etnico dei supermercati ma se conoscete qualche negozietto di specialità dal mondo, probabilmente troverete una qualità migliore ed una scelta più ampia)
10 code di gambero (se piccole, aumentate la dose)
4 cucchiai salsa tailandese di pesce
un cucchiaino ginger fresco (o, in alternativa, va bene anche quello in polvere)
½ cipolla bianca
un cucchiaino di coriandolo fresco (o prezzemolo) ed uno di lemon grass
due cucchiaini curry (o curcuma per una versione meno piccante)
un cucchiaio di olio evo
sale, pepe


Mettere a cuocere i noodles in acqua salata. Far imbiondire la mezza cipolla affettata finemente in un wook, con un cucchiaio di olio evo; quando sarà trasparente, buttare le code dei gamberi, farle saltare a fuoco vivo e sfumarle subito con la salsa di pesce tailandese. Aggiungere il ginger fresco grattugiato (oppure secco), il curry e far cuocere per pochi minuti. Dovrà rimanere un sughetto di fondo; se vedete che si asciuga troppo, allungare con un cucchiaio di brodo vegetale o di pesce. Spegnere il fuoco ed aggiungere il coriandolo e la lemon grass affettate finemente. Attendete che gli spaghetti siano pronti, poi scolateli e uniteli nella padella con il pesce. Amalgamare bene e godetevi l’aroma che sale dalla padella prima di impiattare.

I miei preferiti a Krabi

Thip Residence Boutique Hotel, 222/2 Moo5 Saithai-Susanhoi Rd., Muang, Krabi 81000 Thailand: quando siamo stati qui, nel 201o Ju e Pitak avevano aperto non da molto ma già le recenzioni in rete di questa GuestHouse erano eccellenti. Ha una location perfetta: collegata da piccoli autobus che fanno la spola tra l’affollata Krabi e la turistica spiaggia di AoNang, è perfetta come base per le escursioni alla meravigliosa Raylai, che si raggiunge con le piccole lance dal porto poco distante. La cucina è fantastica, si possono gistare autentici piatti thai per pochissimi Baht.

Mercato Serale (vicino al molo delle lance per Raylai): la sera la strada antistante l’hotel si popola di baracchini e di luci che danno vita ad un autentico ristorante di strada. Ottimo cibo locale: insalate di papaya, noodles fritti e zuppe di pesce. Prezzi popolarissimi e buona qualità se non badate troppo all’igiene, altrimenti non fa per voi!

Tanta, Ao Nang Bay: in fondo alla strada principale di accesso di questo turistico villaggio intorno alla spiaggia, a pochi kilomentri da Krabi, si trova questo ristorante che, oltre ad un’ottima cucina locale, serve anche piatti internazionali, tra cui una pizza. Se vi venisse nostalgia dei sapori di casa! Noi, ci abbiamo fatto la cena del 31 Dic 2009, ottimo compromesso tra la mia preferenza di piatti local e la ricerca di Ms.Ego di una steack&chips.

Con questa ricetta partecipo al contest “Crostacei e Molluschi
di AboutFood Magazine

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Il pollo al curry di Maya Beach

Il viaggio in Tailandia è l’ultimo che abbiamo fatto prima che nascesse Remì.
L’ultimo con un solo trolley a mano come bagaglio, l’ultimo con una lunga lista di cose da vedere che immancabilmente torna a casa con solo poche righe depennate, l’ultimo in cui chi sa quando si mangia e se si mangerà, in cui qualsiasi mezzo va bene basta che costi poco, e con una sola cosa veramente necessaria: una crema protettiva per il sole. Per tutto il resto, ci si può arrangiare. Un viaggio che nella mia mente sarà per sempre “il” viaggio fatto “prima di“.

Un viaggio alla scoperta di un paese che se dovessi definirlo con poche parole, direi “naturalmente selvaggio“. Quelle spiagge così belle nella loro verginità, quell’acqua di un trasparente con mille sfumature blu-verdi-azzurre, quella vegetazione così ricca ma anche ben definita tanto da far sembrare qualsiasi scorcio un set da cartolina.

Nel nostro giro, nonostante la fama di luogo turistico, non abbiamo potuto rinunciare ad un’incursione a Phi Phi Island. Dalla nostra base a Krabi era ben raggiungibile, un blitz di una notte, solo una borsa con l’essenziale con noi per essere liberi di girare a nostro piacimento. In effetti l’isola è minuscola ed il centro del paese un dedalo di vicoli zeppi di alberghi, pensioni, ostelli, bar, negozi e baracchini con tutto ciò che si può vendere. Non posso dire che sia da cancellare dalla lista dei miei preferiti, onestamente, ci tornerei anche volentieri per respirare quell’atmosfera di vero cosmopolitismo, tranquillità e divertimento, spirito libero e hippy, che raramente ho respirato in altri luoghi (…forse il ricordo del film “The beach” non aiuta ad essere obbiettivi però!).

E dall’isola maggiore di Phi Phi, è d’obbligo fare un’incursione a Maya Beach, “the” beach. Turistica o no, sfido chiunque a dire che quella baia non è incantevole, con i riflessi verdi smeraldo dell’acqua e quella scenografia di montagne e palme mozzafiato. Noi siamo riusciti ad unirci ad un gruppo che partiva con una barchina nel pomeriggio, con annessa cena thai sulla baia. Rimanendo solo una notte, non avevamo altra alternativa, ma devo dire si è rivelata una vera fortuna: a sera non ci sono tutti gli altri tour che scaricano centinaia di turisti, per cui ci siamo goduti la baia di Maya quasi deserta, al tramonto, con la musica di sottofondo. Che altro desiderare?

Magari un piatto di un buon pollo al curry! Non a caso gli organizzatori avevano pensato anche a quello per farci fare “l’aperitivo” prima di rientrare. Devo dire che questo piatto, cucinato alla maniera thai, è super-gustoso e nelle varie gite turistiche te lo rifilano sempre, per cui è una sicurezza, difficilmente rimarrete con la fame!

Per rifarlo a casa, serve solo un ingrediente segreto: il latte di cocco. Se lo trovate (negli ipermercati o nei negozi etnici), provate questa ricetta e non rimarrete certo delusi.
Per 4 persone:
4 petti di pollo (tagliati a tocchetti)
1 cipolla bianca
curry
farina
latte di cocco e un pò di brodo vegetale

Iniziate facendo imbiondire a fuoco basso la cipolla, successivamente unite il pollo infarinato e fatelo imbiondire a fuoco vivo. Unite il curry (in base al vs gusto, potete metterne più o meno) e allungate con un pò di brodo perchè non si attacchi.
Quando vedete che sono a ca. metà cottura, aggiungere una confezione di latte di cocco e finire di cuocere.
Si accompagna molto bene con del riso thai semplicemente bollito.

I miei preferiti a PhiPhi Island:

Passeggiare tra i vicoli: perdersi nelle bancarelle che vendono di tutto un pò, tuffarsi negli odori del mercato che si trova al centro del paese, divertirsi in uno dei numerosi pub dove si conosce gente da tutto il mondo e finire con una passeggiata sulla spiaggia a notte fonda, dove le stelle sono dei fari incredibili nel cielo e l’unico rumore (quando le discoteche avranno chiuso) sarà quello del mare.

Unnis: questo ristorante gestito da un norvegese offre cucina internazionale, buonissima (bagels, scrambled eggs, baguette etc…). Un ottimo posto per colazione, pranzo e cena!

Northern beach e Maya beach: la prima si trova su uno dei due bracci dell’isola (ci si può arrivare a piedi o, più comodamente, con uno dei taxi boat che fanno continuamente la spola da/per il porto); la seconda si trova su un’altro isolotto, per cui è inevitabile andarci con un tour. Scegliete quelli meno turistici che partono al pomeriggio, sono i meno affollati.