Castagnaccio al profumo di nocciole e arancio

Oggi torniamo alle origini. Ad un dolce semplice, povero, contadino. Che affonda le origini nella tradizione toscana più antica e rurale. Il castagnaccio.
castagnaccio con nocciole e arancio
Un dolce fatto con solo farina di castagne, acqua, sale. Niente di più semplice. Niente di più rassicurante. Al massimo, qualche rametto di rosmarino e, per chi se lo poteva permettere, il lusso di alcuni gherigli di noce. Un dolce che pare banale, ma che non è affatto scontato. Anzitutto a me piace basso (al massimo lo spessore può essere di 1 centimetro), ben cotto ai bordi e rigorosamente ben oliato (con extravergine toscano). Possibilmente arricchito da un qualche aroma (rosmarino o altro), si gusta tiepido, poco dopo che è uscito dal forno.
farina di castagne della garfagnana
Quest’anno però non ho avuto molte occasioni per gustarlo. Per ironia della sorte, infatti, la farina di castagne, un tempo l’unica accessibile alle classi più povere, è diventata oggi un bene quasi prezioso. E’ diventata pressoché introvabile a causa di una malattia diffusa tra i castagni e delle troppe precipitazioni. Io sono riuscita a farmi portare un sacchettino di un’ottima farina direttamente da Castelnuovo Garfagnana. Questo piccolo borgo adagiato nella valle del Serchio è una tra le terre di eccellenza per questo prodotto ottenuto dagli “alberi del pane”. Tanto che oggi questa farina, chiamata in dialetto “di neccio”, è riconosciuta come e tutelata come DOP.
castagnaccio arancio e nocciole
Io l’ho usata nel modo più classico, in un tradizionale castagnaccio al profumo di nocciole e arancio, seppur in una mia variante un pò fuori dagli schemi. Per una teglia di 18cm le dosi sono queste:
250gr di farina di castagne
un pizzico di sale
olio extravergine
tre cucchiai di nocciole
una arancia
acqua
castagnaccio nocciole e arancia
Iniziate versando l’acqua un poco alla volta nella farina mescolando. E’ difficile dare una dose esatta di acqua, è una di quelle cose che “va ad occhio”. Prima partite con poca, per avere un impasto lavorabile ma denso. In questo modo potrete eliminare i grumi della farina. Poi, aggiungete un pizzico di sale ed aggiungete altra acqua fino ad ottenere una pastella liscia che dovrà scendere dal mestolo a filo. Potete quindi ungere con abbondante olio una teglia e versare dentro l’impasto. Sulla superficie, grattugiate la buccia di una mezza arancia e ricoprite con nocciole tritate grossolanamente in granella. Un altro filo di olio e potete infornare a 180 °C per circa 20 minuti.
castagnaccio al profumo di nocciole e arancio
E’ una versione diversa dalla classica, che rimane sempre intramontabile, che a me piace molto per la sua nota agrumata che trovo si sposi benissimo con la rotondità e dolcezza delle castagne e delle nocciole.

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Cheesecake ai mirtilli e torrone per la cena di NYE2015

Concludo il 2014 decisamente in dolcezza. Con un cheesecake ai mirtilli e torrone. Un dessert sufficientemente goloso, discreto, non banale ma al tempo stesso non troppo pretenzioso. semifreddo torrone mirtilli Un dessert che alla fine rappresenta bene quest’anno che volge al termine. Se dovessi descriverlo in tre parole, questo 2014 che sta per chiudersi, direi che è stato discretamente sopra le righe, mai scontato e sufficientemente incredibile. Come questo cheesecake, alla fine, dove la ricetta di base trova una nota di colore e di gusto con il viola del mirtillo, inusuale per la stagione, unito al più classico dei dolci natalizi, il torrone. Un mix che mi ha conquistato al primo cucchiaio e che trovo perfetto per accogliere a braccia aperte un 2015 ancora più sorprendente. semifreddo torrone mirtilli cheesecaceNon dimentichiamo poi una serie di aspetti positivi che lo rendono perfetto per una serata come quella della NYE: non richiede cottura, è rapido nella preparazione e lo potete servire al momento più opportuno senza particolari attenzioni. Lo potete inoltre presentare sia nelle coppette monoporzione, così come direttamente nel piatto, piccolino oppure a fetta. cheesecake torrone Apriamo una parentesi sui mirtilli: premesso che non amo usare ingredienti non di stagione, vi consiglio di utilizzare quei frutti che avrete preparato durante l’estate. I mirtilli si possono congelare, sia interi che come succo, piuttosto che conservare al naturale. Se non avete una scorta in casa, potete trovare quelli al naturale o sciroppati al supermercato direttamente. mirtilli Io avevo tenuto da parte un vasetto di polpa preparata con l’estrattore di succo ed è stata utilissima per questa ricetta perchè ha mantenuto la consistenza cremosa e densa del succo appena fatto. succo mirtilliSi prepara così (per 4 persone): 150gr. di ricotta freschissima (io ho usato quella di pecora, ma va bene anche la vaccina purchè sia molto cremosa nella consistenza) 150gr. formaggio spalmabile 100ml. di panna fresca 4 cucchiai di zucchero a velo 150gr. di mirtilli (se usate quelli sciroppati, considerate che saranno già molto dolci, riducete quindi la quantità di zucchero) circa 5/6 biscotti secchi tipo digestive torrone duro ricoperto di cioccolato (oppure, va bene anche quello classico e un 15 gr di cioccolato fondente a scagliette) cheesecake mirtilli e torrone Lavorate con le fruste elettriche la ricotta, il formaggio spalmabile e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio e spumoso. Montate a parte la panna a neve ben ferma. Unite i mirtilli alla crema di formaggio ed amalgamate bene. Infine, aggiungete la panna e girate delicatamente con una spatola per amalgamarla bene. Iniziate a comporre il cheesecake mettendo sul fondo dei bicchierini (o del piatto aiutandovi con un coppapasta) un biscotto sbriciolato, successivamente uno strato abbondante di crema al formaggio, ed infine il torrone con il cioccolato tritati  della consistenza di una granella. Riporre in frigorifero per almeno un paio di ore. Nel caso voleste comporre una torta intera, i biscotti andranno prima amalgamati a del burro fuso e poi pressati bene come base della torta (stesso procedimento del cheesecake classico).

Buon anno nuovo e che il 2015 sia per voi pieno di dolcezza!

Pesche ubriache in Panzanella

Pesche e vino. Uguale: estate.
Più precisamente, mi ricorda la fine delle vacanze, quando a cena inizia già a fare buio che non hai ancora finito, quando ci vuole la felpa perchè in giardino inizia a fare freschino.Ricordi d’infanzia, quando fare come i grandi era un modo per essere felici. Quando poter mangiare le pesche condite con vino e zucchero ti pareva chi sa cosa…e poco importava se il vino facevano solo finta di metterlo, per me erano buonissime ugualmente! Era un trofeo quel bicchiere pieno di pesche a fette e tanto zucchero, appena tinto di rosso e ben annacquato. Bisognava pestare bene le pesche, così da formare quel sughino dolce da bere alla fine.
Pesche in panzanellaOggi le pesche le ho fatte diventare protagoniste di una panzanella dolce, dove il pane è messo in ammollo nel vino rosso, e la frutta viene sostituita alle classiche verdure. In più, per recuperare quel tocco croccante, ho usato degli amaretti sbriciolati, che in coppia con le pesche ci stanno benissimo. Il sapore è quello di una volta, la consistenza cambia e diventa più complessa.Panzanella dolce alle peschePer prepararla occorre anzitutto del pane di tipo toscano, ovvero senza sale e con la mollica compatta. Per circa 6 coppette bastano 250gr. di pane raffermo. Iniziate mettendolo a mollo tagliato a pezzi in metà acqua e metà vino rosso, rigorosamente un Chianti S.Giovese. Mentre assorbe bene il liquido, preparate le pesche, ne servono tre di media grandezza, meglio se cotogne, ma vanno bene anche le nettarine. Pulite bene la buccia e poi tagliatele a piccoli tocchetti. Riunite tutto in una ciotola ampia.Iniziate quindi a strizzare il pane di modo che perda tutto il liquido in eccesso, e spezzatelo con le mani direttamente nella ciotola della frutta. Aggiungete tre cucchiai di zucchero aromatizzato al limone (per me, lo smalto per papille Luvire). Infine, aggiungete 8 amaretti sbriciolati ed amalgamate il tutto molto bene. Si lascia riposare in frigo per almeno un paio di ore, poi si serve cospargendo la superficie con della granella di zucchero aromatizzato al limone (in alternativa, potete usare zucchero grezzo ed aggiungere un pò di scorza di limone grattugiata fine).Panzanella pesche e amarettiPanzanella dolceUn accostamento di ingredienti nuovo, pur partendo da un sapore tradizionale: le pesche ed il vino. Questa la mia versione per la sfida della panzanella di ExpoRurale, è il mio modo di reinventare questo piatto povero e contadino, che diventa così un dessert estivo semplice ma non banale.