Cheesecake ai mirtilli e torrone per la cena di NYE2015

Concludo il 2014 decisamente in dolcezza. Con un cheesecake ai mirtilli e torrone. Un dessert sufficientemente goloso, discreto, non banale ma al tempo stesso non troppo pretenzioso. semifreddo torrone mirtilli Un dessert che alla fine rappresenta bene quest’anno che volge al termine. Se dovessi descriverlo in tre parole, questo 2014 che sta per chiudersi, direi che è stato discretamente sopra le righe, mai scontato e sufficientemente incredibile. Come questo cheesecake, alla fine, dove la ricetta di base trova una nota di colore e di gusto con il viola del mirtillo, inusuale per la stagione, unito al più classico dei dolci natalizi, il torrone. Un mix che mi ha conquistato al primo cucchiaio e che trovo perfetto per accogliere a braccia aperte un 2015 ancora più sorprendente. semifreddo torrone mirtilli cheesecaceNon dimentichiamo poi una serie di aspetti positivi che lo rendono perfetto per una serata come quella della NYE: non richiede cottura, è rapido nella preparazione e lo potete servire al momento più opportuno senza particolari attenzioni. Lo potete inoltre presentare sia nelle coppette monoporzione, così come direttamente nel piatto, piccolino oppure a fetta. cheesecake torrone Apriamo una parentesi sui mirtilli: premesso che non amo usare ingredienti non di stagione, vi consiglio di utilizzare quei frutti che avrete preparato durante l’estate. I mirtilli si possono congelare, sia interi che come succo, piuttosto che conservare al naturale. Se non avete una scorta in casa, potete trovare quelli al naturale o sciroppati al supermercato direttamente. mirtilli Io avevo tenuto da parte un vasetto di polpa preparata con l’estrattore di succo ed è stata utilissima per questa ricetta perchè ha mantenuto la consistenza cremosa e densa del succo appena fatto. succo mirtilliSi prepara così (per 4 persone): 150gr. di ricotta freschissima (io ho usato quella di pecora, ma va bene anche la vaccina purchè sia molto cremosa nella consistenza) 150gr. formaggio spalmabile 100ml. di panna fresca 4 cucchiai di zucchero a velo 150gr. di mirtilli (se usate quelli sciroppati, considerate che saranno già molto dolci, riducete quindi la quantità di zucchero) circa 5/6 biscotti secchi tipo digestive torrone duro ricoperto di cioccolato (oppure, va bene anche quello classico e un 15 gr di cioccolato fondente a scagliette) cheesecake mirtilli e torrone Lavorate con le fruste elettriche la ricotta, il formaggio spalmabile e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio e spumoso. Montate a parte la panna a neve ben ferma. Unite i mirtilli alla crema di formaggio ed amalgamate bene. Infine, aggiungete la panna e girate delicatamente con una spatola per amalgamarla bene. Iniziate a comporre il cheesecake mettendo sul fondo dei bicchierini (o del piatto aiutandovi con un coppapasta) un biscotto sbriciolato, successivamente uno strato abbondante di crema al formaggio, ed infine il torrone con il cioccolato tritati  della consistenza di una granella. Riporre in frigorifero per almeno un paio di ore. Nel caso voleste comporre una torta intera, i biscotti andranno prima amalgamati a del burro fuso e poi pressati bene come base della torta (stesso procedimento del cheesecake classico).

Buon anno nuovo e che il 2015 sia per voi pieno di dolcezza!

Annunci

Crema Bruciata alle Nocciole

Crema Bruciata, Crema Catalana o Creme Brulée?  Sebbene ciascun paese si vanti di essere l’inventore di questo goloso dessert al cucchiaio, pare assodato che la ricetta originale non sia nè italiana (sarda per la precisione), nè francese, nè catalana, bensì inglese, essendo il dolce ufficiale del Trinity College di Cambridge da tempo immemorabile. Ciascuno la prepara a modo suo (con la panna e cotta a bagno maria in Francia, con il latte e direttamente sul fuoco in Spagna), ma rimane fuor di dubbio che sia un autentico dolce giramondo! Tanto che alla fine, forse per i legami storici tra Spagna e Sardegna, nella nostra regione è stata rielaborata come “Crema Bruciata”, usando anche una sottile sfoglia alla base (simile alle Pasteis de Belem di portoghese memoria…paese che vai, ricetta che trovi!). Ho quindi aspettato anche troppo tempo prima di provare una mia personale versione…
Crema bruciata con nocciole
In occasione del contest lanciato da Mukki, ho voluto provare una nuova variante di questo dolce, aggiungendo alla crema anche la pasta alle nocciole. Un ottimo risultato, cremosa ed esageratamente golosa. L’ho preparata così (per 6 monoporzioni di piccola dimensione):
250 ml. di latte (è assolutamente necessario che sia fresco, intero e di ottima qualità; io ho usato il Mukki Biologico Podere Centrale)
3 tuorli (anche in questo caso, le uova devono essere freschissime e meglio se biologiche)
20 gr. di amido di mais
80 gr. di zucchero semolato fine
80 gr. di Nocciole IGP Piemonte (per me ParianiLab)
50 gr. di zucchero di canna per caramellare
Crema Bruciata ale nocciole IGP Piemonte (2)
Iniziate a lavorare le nocciole: inseritele in un tritatutto molto potente, azionatelo prima ad impulsi e poi quando inizieranno a prendere una consistenza pastosa, in continuo. Dovete ottenere una pasta liscia e consistente. Procedete quindi a sbattere bene i tuorli con lo zucchero semolato e quando saranno ben spumosi aggiungete la pasta di nocciole. Mescolate bene ed iniziate ad incorporare  il latte (a temperatura ambiente) a piccole dosi. Quando la crema sarà ben amalgamata, trasferitela sul fuoco e portate ad ebollizione a fiamma lenta, girando sempre in modo da evitare la formazione di grumi. Non dovrà bollire, quando arriva ad ebollizzione, toglietela dal fuoco. Trasferite quindi il composto nei 6 stampini e lasciate raffreddare. Successivamente, trasferiteli in frigo. Quando sarà il momento di servirli, lasciateli per almeno 10 minuti a temperatura ambiente, poi cospargete la superficie con abbondante zucchero di canna, quindi fatelo caramellare (se avete l’apposito flambatore, sarà più facile, altrimenti, mettete il grill al massimo e fategli fare un rapido passaggio in forno.
Crema Bruciata alle noccioleCrema bruciata nocciola
E’ una di quelle classiche ricette che riescono a sorprendere con poco, è una variante non complicata della ricetta di base ma che gli conferisce una notevole personalità. Quando si dice “fare un figurone con poco!”
Ed ora vado a gustarmi l’ultima porzione rimasta…
Crema Bruciata ale nocciole IGP Piemonte (1)

Un Tiramisu’ estivo da Treviso

Prima di capitare qualche mese fa a Treviso per motivi di lavoro, ignoravo che il Tiramisu’ fosse un dolce nato da quelle parti. Mai e poi mai avrei pensato che avesse origini venete, ammetto la mia grande ignoranza sul tema e ringrazio che ci sia sempre occasione di imparare qualcosa…
tiramisù allo yogurt
Ebbene sì, la leggenda vuole che questo dolce al mascarpone, ormai diffusissimo ovunque, sia nato dall’estro della signora Speranza Bon che intorno agli anni ’50 aprì  il ristorante Al Camin e dove serviva la coppa imperiale, un dessert al cucchiaio a base di mascarpone.  Ma fu Ada Campeol del ristorante Le Beccherie a trasformare il dolce nel Tiramisu’ moderno ed a dargli il nome, tanto da rivendicarne la paternità. Alcuni sostengono invece che l’origine risalga ad un borderlo in Cae de Oro dove la maitresse dell’epoca lo preparava dicendo “desso ve tiro su mi, tosatei.“, da cui il nome tiramisu’!
tiramisù ai lamponi
Quale che sia la storia vera, oggi il tiramisu’ è e rimane uno dei dolci più diffusi, golosi e richiesti nel panorama gastronomico italiano. Ciascuno ha la sua ricetta segreta: chi lo fa solo con savoiardi, chi con biscotti, chi usa un goccio di liquore, chi solo caffè in purezza, chi aggiunge gocce di cioccolato. Io difficilmente trovo dei tiramisu’ all’altezza delle mie aspettative nei ristoranti, e preferisco cucinarlo a casa, seguendo la mia ricetta con la quale ho trovato un equilibrio (per me) prefetto tra crema, biscotti e aroma di caffè. Ma vi racconterò come preparare la versione classica un’altra volta, oggi voglio parlarvi del tiramisu’ estivo, che a me piace fare quando in estate per evitare l’uso di uova a crudo. Lo preparo con la frutta e con una crema di yogurt: fresco, bianco ma non meno goloso della versione al mascarpone.
Tiramisu estivo alla frutta
Il procedimento è lo stesso: si inzuppano i biscotti nel succo della frutta e si compongono strati alternando crema, biscotti, frutta, fino a riempire il recipiente. Si lascia in frigo per qualche ora prima di servire.
A me piace molto usare i frutti di bosco (mirtilli, fragoline o lamponi), che in estate si possono trovare anche freschi; ma viene ottimo anche con le fragole, oppure con pesche o albicocche. Se si usa la frutta fresca, è meglio tagliarla a piccoli pezzi e lasciarla a macerare per qualche ora con zucchero e limone, in modo che si ammorbidisca un pò e formi il suo succo per inzuppare i biscotti. Se, invece, usate la frutta sciroppata, eviterete questo passaggio, ma acquistate solo quella di ottima qualità e bio.
tiramisù estivo
Io l’ho preparato così (x 4 cocotte monoporzione):
125 gr. panna liquida da montare
1 vasetto di yogurt greco
2 cucchiai di zucchero a velo
1 vasetto di lamponi sciroppati
4 confezioni di biscotti tipo pavesini

Cocotte by Le Creuset

Cocotte by Le Creuset

Iniziate montando la panna a neve ben ferma; mettete in una ciotola lo yogurt greco e mescolatelo bene con lo zucchero a velo. Unite quindi la panna montata mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto. Versate un cucchiaino di crema sul fondo di ciascuna cocotte.
Prendete un pò di succo dalla frutta sciroppata (se fosse troppo dolce, allungarlo con un pò d’acqua) ed inzuppate i biscotti facendo attenzione che non si ammollino troppo; usateli per foderare la cocotte. Procedete poi con uno strato di crema e con uno di frutta, e ripetete gli strati finchè c’è posto. Da ultimo, concludete con uno strato di crema e decorate ciascuna cocotte con un lampone.
Lasciatelo a riposare in frigo almeno un paio di ore prima di servire ma ricordate di toglierlo un pò prima (almento 15 minuti) per riportarlo a temperatura.
Tiramisu con yogurt e frutta
A casa nostra è durato davvero poco…giusto di tempo di qualche scatto!

I miei preferiti a Treviso:

Treviso è una città veramente piacevole da visitare, direi che può essere una meta perfetta per un weekend: piccola il giusto per passare due giorni in relax, offre molte cose da vedere, molti negozi per un pò di shopping di qualità, molta natura, ma soprattutto, tantissime cose buone da mangiare! Ecco quello che ho provato e che vi cosiglio.
Il giro di cicchetti e spritz: diciamo che sono la versione locale del moderno aperitivo, che qui esiste ben da molto tempo prima della moda milanese dell’happy hour. E’ un modo certamente divertente e piacevole per girare il centro storico, bere e mangiare a prezzi veramente irrisori…attenzione però perchè potreste aver difficoltà a ritrovare la strada di casa! Iniziate con una mozzarella in carrozza all’Osteria dalla Gigia: sono terribilmente gustose e una probabilmente una non vi basterà…è difficile scegliere tra la versione con prosciutto e quella con acciuga, vi consiglio di assaggiarle entrambe con il calice di prosecco d’accompagnamento.
Osteria della gigia
Proseguite poi da I Nanetti, una tipica mescita di vino dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ’50: ottimi i vini a scelta al bicchiere e soprattutto ottimi i salumi ed i formaggi in accompagnamento!
I nanetti TrevisoTagliere dei nanetti Treviso
Se a questo punto avete bisogno di sedervi a bere un bel caffè, Il Caffè dei Signori nell’omonima piazza è il posto giusto: in estate i tavolini all’aperto sono l’deale per passare la serata al fresco con l’accompagnamente della piazza a far da sottofondo.
Per cena, l’offerta è veramente ampia, io sono riuscita a testare “solo” questi ristoranti e ne sono rimasta molto soddisfatta: da Toni del Spin potrete trovare piatti tipici ma anche proposte più insolite, tutte scritte nella grande lavagna appesa al soffitto (il baccalà alla vicentina è ottimo, ve lo consiglio!), mentre se cercate un locale più trendy, il ristorante vegetariano Basilico 13 è quello che fa per voi (ambiente molto carino e di design, grande attenzione alle materie prime). Per una cena in un’osteria tipica, ivece, abbiamo provato l’Osteria Cae de Oro dove troverete una carta varia con carne o pesce e dei dolci veramente ottimi!
Torta osteria cae de oro treviso
Prima di tornare a casa, compratevi qualche foodie-souvernir: oltre ad un prosecco, potete portare via una “soppressa”, una sorta di salame fresco che viene accompagnato generalmente con polenta e funghi…ma anche con il semplice pane è veramente ottimo!
soppressa trevigiana
Foodie-indirizzi utili:

Osteria dalla Gigia, Via Barberia, 20
Hosteria dai Nanetti, Vicolo Broli, 2
Trattoria Toni del Spin, Via Inferiore, 7
Basilico 13, Piazza San Vito, 13
Osteria cae de Oro, Vicolo Avogari, 6