La torta di non-compleanno

Ieri ho festeggiato con una bella torta il mio non-compleanno.
Si, proprio come gli amici di Alice. D’altronde, il mio vero compleanno cade il 25 Dicembre (giorno sfigatissimo per nascere) e da quanto ero piccola non c’è mai stato verso di celebrarlo come si deve: niente feste con i bambini, niente cene con i compagni di classe, niente party con gli amici…quel giorno, nessuno può darti considerazione. Così, da quando sono più “grande”, ho iniziato a trasformare questa “sfiga” in una cosa positiva…e lo festeggio quando mi pare, anche più di una volta, proprio come il cappellaio matto ed il leropotto!
http://youtu.be/9SnArDJBEYA

Ieri, ad esempio, ho festeggiato con i colleghi d’ufficio: la torta l’ho fatta io e devo dire, a giudicare da quanta ne è rimasta, che era molto buona…era una frolla di castagne con ganache di cioccolato fondente e gianduia e ricoperta di scagliette di mandorle.

71631_10200180594947163_1537462715_n Si prepara così (per la frolla di base):
100gr di farina 00
100 gr. di farina di castagne
150 gr. di burro
—–
Lavorare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e riporlo in frigo per qualche ora. Successivamente, stendete la pasta stando molto attenti a non sbriciolarla (toverete forse un pò di difficoltà e tenderà a rompersi; provate a metterla direttamente nella teglia con della carta forno sotto e provate a distenderla con le mani direttamente). Passarla poi al forno per 15/20 minuti e far raffreddare molto bene.
Per la ganache, sciogliere dolcemente 250ml di panna liquida con 200 gr di cioccolato gianduia (io ho messo anche un pezzo di fondente). Lasciare raffreddare tutta la notte in frigorifero ed, al mattino, passarla al mixer fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Distribuite poi questa crema in maniere omogenea sulla base di frolla e livellatela bene con una spatola. Ricoprite di scagliette di mandorla ed è pronta per essere gustata!

12043_10200180525185419_1973565730_nCuriosi di sapere cosa ho ricevuto come regalo? Due libri molto carini: la guida alle osterie SlowFood ed il nuovissimo libro dello chef-scenziato Marco Bianchi.
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Un buon non compleanno a tutti voi!

Con questa ricetta partecipo al Contest
Aria di Festa…torte da Sogno!”
del blog Aria in cucina in collaborazione con NetCasa.
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ed alla raccolta di ricette “Voglia di cioccolato
del blog OggiPaneeSalamedomani
Banner-Raccolta-Voglia-di-Gennaio-e1358008387599

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I Falafel

Ricordo che quando uscì era il periodo in cui stavo finendo l’Università e tutti i mercoledì sera andavamo al cinema perchè era il giorno in cui costava meno! E se ci andavi al pomeriggio, era ancora più conveniente…la scelta dell’orario era quindi più che scontata…soprattuto se non avevi più voglia di stare a scrivere le ultime pagine della tesi di laurea.

Ricordo che finito di vedere il film, fu assolutamente normale conseguenza, quella di andare a cercare il falafel più buono della città, da Amon, dietro piazza Stazione.
Lo stesso successe dopo aver visto Chocolat…ma questa è un’altra storia e ve la racconterò un’altra volta!

Dicevamo, i falafel: tutt’oggi Amon detiene il primato per la bontà dei suoi panini egiziani, non solo per le saporite polpettine di ceci, ma anche per l’ottimo kebab, e per il superbo dolce baklavas. Negli anni, se ne sono affiancati molti altri: i kebab sono spuntati un po’ come funghi sia in centro che in periferia, ma non sempre con una qualità altissima.
Quando ho voglia di un ottimo falafel, ma non posso arrivare fino al centro, una valida alternativa è il simpatico Faraone, in zona S.Jacopino. I falafel che prepara al momento sua moglie, caldi caldi ancora fumanti, sono davvero ottimi e le sue pite sono fini e croccanti.

L’altro giorno, stavo dando un’occhiata al bellissimo blog del giovane e promettente cuoco Marco Bianchi ed ecco che mi saltano fuori proprio i falafel. Marco sta facendo un gran lavoro per divulgare e promuovere la cultura della sana alimentazione, anche con corsi rivolti ai più piccoli. Nel suo sito, si trovano un sacco di spunti interessanti per cucinare bene, in modo sano e rispettoso del proprio corpo, pur non rinunciando al gusto (…la torta cioccopere è ufficialmente nella mia lista della spesa…).
I suoi falafel sono ovviamente “sani” perchè fatti con i ceci, ricchi di proteine vegetali, e con il sesamo, che è un antiossidante che protegge il sistema cardiovascolare, ma soprattutto non sono fritti, quindi più leggeri.

Se avete i ceci già cotti, si preparano in un baleno, altrimenti ci vorrà un po’ di più ma potete anche prepararli se vi avanzano dei legumi che avete usato per altri piatti. Ecco la ricetta (per 4 persone):
300 g di ceci lessati
25 g di farina di mais macinata fine
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di cipolla tritata
1 spicchio d’aglio tritato
1 cucchiaio di cumino macinato
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di sesamo
sale

Frullare tutti gli ingredienti insieme, eccetto il sesamo, ed aggiustare di sale. Aggiungete poi il sesamo ed amalgamare bene al composto con un cucchiaio di legno. Formate delle polpettine e disponetele sulla placca del forno rivestita di carta forno e cuocere a 200 °C per almeno 15 minuti, finchè non saranno dorate (dopo i primi 10 minuti giratele).

Sono perfetti come aperitivo, anche freddi, e ci sta benissimo in accompagnamento una salsina di yogurt con olio, sale, pepe e un po’ di prezzemolo tritato. Oppure, ci potete farcire una pita insieme ad insalata e pomodori, melanzane e salsa di yogurt.

I miei Falafel preferiti a Firenze:

Amon, via del Palazzuolo 28 (zona S.Maria Novella): è stato il primo take-away egiziano ad aprire a Firenze, già negli anno ’90. Non ha faticato a mantenere il primato negli anni perchè le sue pite ripene ed il suo kebab è sempre rimasto ottimo. I sabato ci vuole pazienza sia a pranzo che a cena per la fila che si forma di clienti affamati.

Il Faraone, Via cristofori, 14/r, (zona pza S.Jacopino): vale la pena passare dal Faraone solo divertirsi a sentire un egiziano che parla fiorentino nell’attesa che il vostro panino sia pronto…qui è tutto “garantito”, dalle pite fatte a mano fini e croccanti, al kebab che prepara lui personalmente con maiale e manzo, oppure di carne bianca, fino ai morbidi falafel preparati al momento.

Con questa ricetta partecipo al contest “La Magia delle Spezie
del blog I sognatori di cucina e Nuvole

ed al contest “Sapori d’Oriente
del blog La Cucina di Esme