Budino di quinoa e miele

Ho perso la strada.
Ma l’erica mi dona coraggio.
Con l’acacia ritrovo la forza.
Perché il miele è la mia casa.

Così Cristina Caboni presenta il suo ultimo romanzo “La custode del miele e delle api“.
Ci sono libri che a volte ti capitano per le mani un pò per caso, senza un perché. Ma che sono perfetti per quel momento. Sembra che lo sappiano che devono arrivare a te perché il messaggio che portano è quello di cui hai bisogno. E così è stato con il romanzo di Cristina, già nota agli appassionati lettori per il precedente best seller “Il sentiero dei profumi”.
Ispirata da questo romanzo, ho pensato ad una ricetta che rendesse omaggio alla dolcezza del miele: dei budini di quinoa, mandorle, latte e miele.
Budino di quinoa latte&miele
Quella combinazione di latte&miele che avvolge con la sua rassicurante bontà. Quella tazza calda e profumata che coccola quando si è ammalati, ma anche quando si ha bisogno di ritrovare il calore di un sorso dolce e caramellato.
Si preparano così (per 4 porzioni):
500 ml di latte (per una versione vegana, usate latte di riso o di mandorla)
75 gr. di quinoa
2 bustine di agar agar (50gr)
2 cucchiai di miele di castagno (per me aromatizzato all’anice stellato)
mandorle tritate ed 1 cucchiaino di miele per guarnire
Budino latte miele e quinoa
Sciacquate la quinoa sotto l’acqua; mettete il latte a scaldare in un pentolino e quando inizierà a sobbollire, unite la quinoa e lasciate cuocere a fuoco basso per 30 minuti. Controllate di tanto in tanto e girare per non farla attaccare (se si asciuga troppo, aggiungere altro latte, la consistenza finale deve essere cremosa).
Spegnete quindi in fuoco e fatela raffreddare finché non sarà tiepida. Aggiungete quindi il miele, girate bene e trasferite in degli stampini. Io ho usato le mezze lune tipo zuccotto ma potete scegliere la forma che più vi piace, anche un unico stampo rettangolare da cui taglierete delle fette a porzione.
Budino quinoa latte&miele
Attendere che sia raffreddato e passare quindi in frigorifero per almeno un’ora.
Prima di servirlo riportarlo a temperatura ambiente e decorate con una granella di mandorle tritate ed abbondante miele sulla superficie.
Budino di quinoa latte e miele
Il romanzo “La custode del miele e delle api” è disponibile nelle migliori librerie. Potete incuriosirvi a leggere il primo capitolo del libro da questo link.
A breve ci sarà anche una sezione online dedicata alle dolcissime ricette a base di miele che abbiamo realizzato insieme al gruppo di blogger che hanno aderito a questo progetto.
Se volete scoprire qualcosa in più su Cristina Caboni, qui trovate la sua pagina personale, dove viene anche pubblicato il calendario aggiornato delle presentazioni del libro in tutta Italia. Budino quinoa latte e miele

Annunci

I croissant…che non crescono! #MTChallenge 50

Si dice che “non tutte le ciambelle riescono con il buco”. Ecco, oggi vi racconto di una di quelle ciambelle, anzi no, era un croissant! Ironia della sorte, visto che il suo nome vuol proprio dire “cresciuto”…ma a me son rimasti più o meno com’erano da crudi! A guardarli da fuori sembrano belli…al gusto sono anche buoni…ma non riesco a darmi pace che non sono lievitati!
croissant sfogliati sesamo e miele
Eppure ho seguito pedissequamente la ricetta indicata dall’MTChallenge per la sfida di questo mese. Sicuramente il problema è solo mio, visto che negli altri blog partecipanti alla sfida ho visto foto di cornetti da far svenire…qualcosa sarà andato storto, ma non demordo. Per questa sfida, mi accontento di un posto “fuori gara” (me lo dico da sola così faccio prima!) ma nelle prossime settimane ci riproverò sicuramente.
La ricetta, dal blog di Luisa Jane Rusconi, è questa:
400 g farina W300-350 (io ho usato la farina da sfoglia specifica di Molino Rossetto)
220 ml latte
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g zucchero grezzo
4 g lievito di birra istantaneo
9 g sale
4 g aceto di vino bianco
200 g burro per sfogliatura
miele di castagno e semi di sesamo

Per il procedimento, passo per passo, potete leggere il blog di Luisa, qui vi metto un praticissimo “bignami” illustrato che a me è stato molto utile per segnare i tempi di lievitazione ed impasto, per razionalizzare il tutto. All’inizio può sembrare molto complicato, in realtà non lo è, basta avere una mezza giornata a disposizione per stare in casa a lavorare con calma.
croissant
Rispetto alla ricetta base, io ho solo aggiunto del miele come farcitura all’interno e dei semi si sesamo nella parte esteriore, per dare un tocco un po’ orientale al cornetto. Del resto, la storia dice che la loro forma rende omaggio alla mezzaluna ottomana…quindi mi pareva un giusto accostamento.
miele
Alla fine di tutte le lavorazioni, avrete questi bellissimi cornetti di sfoglia…un’ultima lievitazione e poi in cottura!
lievitazione dei croissant croissant che lievitano
Non male come forma ed aspetto…
crossiant sesamo e miele
…ma l’interno a mio avviso non era sufficientemente sfogliato e lievitato, forse anche poco cotto. Non un disastro perché comunque me li sono mangiati di gusto, ma da perfezionare.
croisant sfogliati interno intero crossiant sfogliati
Ma non demordo perché ormai ci ho preso la mano…e presto riproverò qualche altra versione, magari cambiando il lievito 😉

Carciofi di mare per #CucinaconObica

26 carte. 26 ingredienti speciali. Ed alcune blogger riunite intorno ad un tavolo a giocare (e “spippolare”) con l’obiettivo di creare un piatto unico utilizzando i migliori cibi che il nostro paese possa offrire.
carte Obicà #cucinaconobica
#cucinaconobica
I formaggi di bufala, non solo mozzarelle, anche ricotta, crescenza e blu erborinato, poi il prosciutto di Parma, il culatello di Zibello, il capocollo di Martina Franca. Ed ancora, le acciughe di Cetara, i pomodori datterini, la stracciatella pugliese, la mortadella di Prato, i frigitelli, i carciofi violetti di Castellammare, il miele di api nere e la lista potrebbe continuare ancora per molto…
ingredienti Obicà
Tutti prodotti di eccellenza del nostro paese, selezionati tra i migliori produttori italiani da Obicà, il progetto di ristorazione italiana nato nel 2004 dall’idea di Silvio Ursini che ha portato in Italia e nel mondo un concetto di ristorazione semplice, senza troppe lavorazioni, dove i veri protagonisti sono i prodotti artigianali tipici della tradizione italiana, caratterizzati da un’altissima qualità, tra cui molti presidi SlowFood.
#cucinaconobica ForchettinagiramondoIngredienti #cucinaconobica
Veniamo alla mia scelta. 6 le mie carte: acciughe di Cetara, carciofi violetti, stracciatella pugliese, miele di api nere, frutti del cappero e crostini di pane.
Una combinazione dalla quale ho creato i “Carciofi di mare“, ovvero un antipasto sfizioso che gioca sul contrasto tra la sapidità delle acciughe e del cappero, e la dolcezza del miele e della stracciatela pugliese.
Carciofi di mare #cucinaconobica
Partiamo dai carciofi: se in stagione, vanno benissimo quelli freschi, altrimenti quelli al naturale sono una validissima alternativa, purché di ottima qualità. Nel caso utilizziate quelli freschi, dovete pulirli bene, lasciando solo il cuore più tenero.
Apriteli a metà e utilizzateli come delle barchette sopra cui andrete a mettere gli altri ingredienti: un fior di cappero privato del gambo ed una salsa che si prepara mischiando insieme le acciughe al miele, fino a che non si ottiene una crema (occorre aggiungere dell’olio e, volendo, si può fare anche più velocemente con un tritatutto). Il tutto si accompagna con della stracciatella pugliese, che dona morbidezza e rotondità, e con un crostino di pane, che da croccantezza e consistenza.
carciofi stracciatella pugliese acciughe di cetara
Ottimi anche i piatti delle mie “compagne di gioco”, tra quelli che ho apprezzato di più, il crostone con blu di bufala e miele di Elisabetta Cakes&Co ed il gaspacio di pomodori, frigitelli e melone con briciole di pane e pomodori secchi di Lucrezia Peanut.
Gaspacio pomodori frigitelli melone
Una serata che ha veramente dimostrato che sono gli ingredienti i veri protagonisti della cucina e che anche senza preparazioni complicate, si ottengono piatti particolari ed unici.

I miei preferiti da Obicà

Obicà = eccola qua!
E’ così che si dice in dialetto napoletano per indicare qualcosa di sorprendente, come una mozzarella appena fatta, ancora gocciolante e pronta per essere mangiata. Nel menu dei ristoranti di Obicà, la mozzarella di bufala è la vera protagonista, in molte varietà diverse. Accompagnata però da tante altre specialità selezionate dal nord al sud dell’Italia, tra cui molti presidi SlowFood.
menu speciale obicà
Il concetto che sta alla base della ristorazione di Obicà ruota intorno ai prodotti, di produzione artigianale, rispettosi del territorio di origine e di alta qualità. Tutto è preparato per quanto possibile fresco ed a vista, cercando di lasciare gli ingredienti puri e semplici, pur esaltandone le caratteristiche in abbinamenti studiati e mai banali.
Poi c’è la pizza: lievitata con pazienza, almeno 48 ore (non con il lievito madre ma con una percentuale bassissima di lievito di birra), preparata con la farina di Molino Quaglia, stesa con la semola per mantenere un’aspetto rustico e cotta su pietra refrattaria.
Obicà libroObicà libro anniversario
Difficile scegliere il mio piatto preferito dal nuovo menù estivo, ricco di spunti e golosità…il mio menù ideale potrebbe essere questo:
1. Crema fredda di pomodoro biologico “La Motticella” con stracciatella pugliese, basilico e crostini di pane: deliziosa semplicità. Pochi ingredienti, poca lavorazione, un gusto incredibile.
2. Pizza: passare da qui e non assaggiare almeno una pizza condivisa con gli altri commensali è quasi un sacrilegio. E’ il vero must del locale. Tra quella al pomodoro bio e quella con acciughe di Cetara e filetti di tonno è durissima scegliere…
3. Torta caprese: divina, super, pura golosa sofficità. Si contende il podio dei dolci con le pesche caramellate con granella di biscotti e gelato. La mia dipendenza da cioccolato mi fa scegliere la prima ma c’è sempre l’opzione di poter ordinare un “bicchierino”, anziché la porzione completa, per assaggiare anche le seconde!
I ristoranti Obicà sono a Milano, Firenze, Roma, presto anche a Palermo e poi anche a New York, Los Angeles, Londra, in Giappone ed a Dubai.