La Tarte-tatin parigina alle arance

Torniamo a Parigi.
Città che, come sapete, adoro per quell’aria così tres chic, quell’ambiente così aristocratico e bohemienne che, diciamocelo, ci sta molto antipatico ma al tempo stesso ci attira perché alla fine vorremmo anche noi essere così!
Vorremmo essere tutte un pò come le parigine, esemplari della razza femminile che si vedono girare tra i boulevard e le rue, mai trafelate, mai con qualcosa fuori posto, terribilmente chic e charmant anche con i capelli tirati a coda di cavallo, perfette anche con una ballerina raso-terra mentre noi, comuni mortali, arrachiamo sui tacchi per aumentare la nostra femminilità.
Mi sono sempre domandata: ma come fanno?! Quale sarà il loro segreto?
Alla fine, mi son detta che deve essere l’aria di Parigi a far sembrare tutto così chic, tanto che quando mi trovo nella ville lumiere, mi basta un accessorio per sentirmi anche io così, un pò sopra le righe.


Sarà stato per questo che quella volta da Antoine et Lilì non ho resistito ed ho speso quasi una fortuna in due accessori veramente cool…quando li ho visti me ne sono innamorata. Una deliziosa spilla matrioska, rossa e rosa, un piccolo monile che regala un tocco originale e cosmopolita anche al più banale dei lupetti. E poi quel braccialetto di vetro dal sapore un pò vintage…un amore, a metà strada tra i monili della nonna e un tocco gipsy. E così, dopo aver alleggerito il mio portafoglio, non potevo che riempire lo stomaco al bistrot adiacente alla boutique e quella tatin di arance era il connubio perfetto tra dolcezza e ricercatezza.

Una bontà unica: il contrasto tra l’amaro delle arance ed il dolce dello zucchero caramellato, il tutto racchiuso da una crosta friabile e burrosa che si scioglie in bocca. E molto chic!
E’ facilissima da rifare a casa (specialmente se utilizzate la pasta già pronta) ed è davvero squisita, farete un figurone con i vostri ospiti!

Ecco la mia ricetta:
200 gr di farina tipo 00
100 gr di burro
70 gr di zucchero di canna + 4 cucchiai per caramellare
1 uovo
1 pizzico di sale
2 arance

Riscaldare il forno e 180° e nel frattempo preparare una pasta frolla lavorando con le mani farina, i tocchetti di burro a temperatura, lo zucchero, l’uovo e il sale. Stendere un foglio di carta da forno in uno stampo da 24 cm e cospargere il fondo con il rimanente zucchero di canna. Pelare al vivo le arance e disporle sopra lo zucchero, stendere la pasta e posarla sopra le arance, premendo in modo che aderisca bene alle arance ed al bordo dello stampo. Infornare per 30/40 minuti. Una volta sfornato, capovolgerlo subito sul un piatto, togliere la carta e servirlo tiepido o freddo. Se avete tenuto da parte lo zest delle scorze dell’arancia, potete guarire la torta e sarà ancora più chic!

Le chic boutique preferite a Parigi

Antoine et Lili, molti indirizzi in città, io preferisco quello nel Q.Latin (87 rue de Seine ), oppure quello sul Canal S.Martin, che ha anche il bistrot (95 quai de Valmy). Deliziosi concept store dove si trovano abiti ed accessori veramente particolari ed introvabili altrove…certo, hanno il loro prezzo! Ma vale la pena farci un salto anche solo per “guardare”.

Anne Et Valentin, 4 Rue Sainte Croix De La Bretonnerie, se portate gli occhiali (come me), qui troverete delle montature assolutamente fuori dagli schemi e sopra le mode, davvero originali e insolite. Se passeggiate nel Marais, vale la pena passare davanti alla loro vetrina e ci lascerete il cuore.

Kookai Stock, 82 rue Réaumur, outlet della famosa marca francese dove potrete fare dei veri affari: abiti scontati anche del 70% ed ampia scelta. Io cerco sempre di farci un salto quando capito a Parigi, non sono mai rimasta delusa.

Colette, 213 Rue Saint-Honoré, concept store di culto, dove si trova tutto ciò che fa tenenza in quel momento. Gli oggetti in vendita sono accessibili a pochi, ma l’ingresso non si paga, quindi, conviene farci un giro per rifarsi gli occhi!

Stock Zadig et Voltaire, 22 Rue du Bourg-Tibourg, l’unico spaccio del marchio dove si trovano collezioni uomo, donna, bambino e accessori di collezioni precedenti con ribassi fino al 40%.

Questa ricetta partecipa al contest Food è Chic!

La Soupe à l’onion di Parigi

Ah, la Ville Lumière!
Da dove iniziare a raccontare di questa città così charmant e incantevole?

Difficile dire cosa mi abbia conquistato di più: se gli scorci romantici dei quai lungo la senna, se l’eleganza dei suoi palazzi aristocratici, o quell’atmosfera giovane e cosmopolita che si respira nei vicoli del quartier latin. O magari l’originale eclettismo del Marais, oppure la ricca eleganza che filtra tra Place Vendome e Faburg St.honorè. Ma Parigi è anche la città dove i sogni diventano realtà: dove il topolino Remì diventa un grande chef, dove Amelie riesce a trovare il grande amore, dove si ha l’impressione di vivere una favola anche semplicemente camminando.

E che dire della cucina francese…il sogno di qualunque appassionato, la base della cucina occidentale, un passaggio obbligato per ogni aspirante chef.  Ma non per questo così inacessibile come si potrebbe pensare: alcuni piatti sono alla fine facili e ben replicabili in casa, come ad esempio la soupe à l’onion.

Semplicemente deliziosa: economica, veloce ma con quel tocco in più, quella nota di carattere tipicamente francese.

Ecco la mia versione, più leggera perchè preferisco sostituire il burro con l’olio extravergine; non proprio fedele alla tradizione e meno delicata…ma a me piace così!

Per 4 persone:
considerate una cipolla bianca a testa ed una grossa patata ogni due persone
olio extra vergine
brodo vegetale (o acqua)
due cucchiai di farina
sale, pepe, noce moscata
pane raffermo
formaggio

Pulite ed affettate finemente le cipolle e mettetele a rosolare piano in una pentola. Quando saranno un po’ appassite, aggiungere la farina e girare bene in modo che si distribuisca su tutte le cipolle, poi aggiungere acqua o brodo fino a ricoprirle completamente. Lasciare andare sul fuoco basso e nel frattempo affettare molto finemente le patate ed aggiungerle alla zuppa. Proseguire la cottura,  regolare di sale e completare con una generosa spolverata di pepe e un po’ di noce moscata. Quando sarà un po’ ritirata e le verdure saranno cotte (quasi disfatte), preparare i piatti da portata o i coccini prima sotto la zuppa, e sopra due fette di pane raffermo o arrostito con una abbondante spolverata di formaggio. Io preferisco il grana grattugiato, ma nella versione originale andrebbe l’emmental grattugiato (e poi gratinato un attimo al forno).

Bon appètit!

I miei ristoranti preferiti a Parigi

Restaurant Le Polidor, 41 rue Monsieur le Prince
Nel cuore del Quartiere Latino, tra la Sorbonne e l’Odeon, questo storico bistrot ha mantenuto quell’ambiente rustico ed autenticamente parigino: i tavoli in legno con tovaglie a quadretti rossi e gli antichi specchi alle pareti creano un ambiente caldo e molto confortevole. Piatti della tradizione, buoni ed a buon mercato. Per questo è spesso frequentato dai giovani della Sorbonne e sempre molto pieno.

L’assiette aux fromages, 25 rue Mouffetard
Una tappa obbligata per chi, come me, adora i formaggi. Qui tutto il menu si basa su queste prelibatezze francesi, dall’entrèe al dolce. Immancabile la soupe a l’onion e la classica fondue. Si trova in una caratteristica stradina del quartiere latino, dietro tra il Pantheon ed la pittoresca Pl. de la Contrescarpe


404 , 69 rue des Gravilliers
Siamo nel cuore del Marais, poco lontano dal Beaubourg, questo ottimo ristorante magrebino offre ottimi piatti speziati ed un ambiente davvero piacevole. Ampia scelta di Tagines e di Couscous dal menu à la carte, mentre nel fine settimana si può scegliere il bruch berbère. Assolutamente necessario prenotare perchè il locale è molto piccolo e sempre molto affollato