L’insalata del contadino

Ormai sta entrando nel mio menù quotidiano. Come tutti gli anni, quando si inizia ad avvicinare la temuta “prova bikini” rimetto in pace la mia coscienza un pò sporca dalle abbuffate invernali (e non solo) con una bella insalata per pranzo.
Però, siccome non mi accontento MAI delle cose semplici e banali, cerco sempre di allietare la triste insalata – perchè di base un’insalata è un pò triste, se non accompagnata da altri elementi più grintosi – con degli ingredienti più saporiti e particolari.

Così, l’altro giorno, un pò per scelta consapevole, un pò per necessità data da quello che avevo disponibile in frigo, mi sono una fatta una “Insalata del contadino“. Perchè l’ho chiamata così?

Perchè ho usato due ingredienti che in questa stagione sono quanto di più tipico del tipico si possa trovare in Toscana: il pecorino ed i baccelli. Antipasto divino da solo, nella sua disarmante semplicità. Piatto povero, contadino sul serio, basato su due elementi che si producono nella fattoria: i baccelli, che crescono rigogliosi nel campo da primavera in avanti, e la caciotta, che viene fatta a mano, buona sia con il latte di pecora che con quello di mucca.
Nella mia insalata, ho usato una Gentile come base, ho poi aggiunto una generosa manciata di fave fresche e un’abbondante pioggia di scagliette di pecorino semistagionato. Per un tocco croccante, ho aggiunto dei crostini di pane casalingo tostati e delle foglioline di mentuccia fresca per rinfrescare ed aromatizzare il tutto.
A me piace condita con una vinagrette di olio e aceto balsamico, ma sta benissimo anche un’emulsione di olio e limone, oppure una salsa allo yogurt, che la rende un pò più international!

Oltre che come piatto unico, se siete attenti alle calorie, è perfetta anche come elemento per un buffet estivo in giardino: sarà un’isalata un pò diversa dal solito, ma con un carattere “genuino”, che sta bene sia come aperitivo che come contorno. Se poi accanto ci mettete un bel bicchierino di un vinello schietto come un Chianti, tanto per rimanere in zona, avete fatto bingo!

Ed a proposito di Chianti, nel prossimo week-end, non potete perdere la manifestazione Classico è, un appuntamento ormai consueto con un ricco calendario di degustazioni di vino e cibo autenticamente toscano, tra cui non mancherà certamente, il mitico “pecorino coi baccelli”. Sfuttate l’occasione per pianificare un week-end in campagna, o per fare una gira fuori porta se siete già in zona. Se volete saperne di più, leggete il mio post sul blog di viaggi Trippando…vi aspetto lì!

I miei preferiti nel Chianti:

Premesso che, questa terra è di una bellezza e poeticità incredibile, è veramente difficile stilare una classifica delle cose più interessanti, tante ce ne sono. Così come di posticini “buoni” dove andare a mangiare.
Quindi, segnalerò solo alcuni luoghi che sono vicini alla città e raggiungibili anche per una semplice gita fuoriporta domenicale.

Fattoria San Michele a torri , Via di San Michele, 36 Scandicci (Firenze): siamo alle porte del Chianti, vicino a Firenze, e qui si trovano i migliori frutti della terra. Vino, olio e miele prodotti localmente in una bellissima struttura d’altri tempi.

Il Casalone Vignoli, via di Faltignano, 43, San Casciano Val di Pesa (FI): dall’azienda agricola di famiglia, i salumi Vignoli arrivano delle loro botteghe di Firenze, ma andare a visitare il Casalone è un’esperienza interessante. Ottimi salumi preparati secondo la tradizione toscana, ma anche olio e vino Chianti Classico.

Fattoria Corzano e Paterno,  9 Via San Vito di Sopra, 50026 San Casciano in Val di Pesa (FI): ricca produzione locale di formaggi di pecora, uno più buono dell’altro, tra cui un fantastico “Marzolino”, formaggio fresco che si sposa benissimo anch’esso con i baccelli.

Fattoria Falorni, pza Matteotti 71, Greve in Chianti (FI): capocollo, rigatino steso, finocchiona sbriciolona,salame toscano, prosciutto casalingo. Sono solo alcune delle specialità prodotte fin dal 1700 dalla famiglia Falorni di Greve, tutte ancora rigorosamente prodotte con carni locali e secondo la ricetta tradizionale.

Caseificio Pinzani, Strada Prov.le 52 per Casole d’Elsa, Castel S.Gimignano: un paradiso per gli amanti dei formaggi di pecora. Qui si producono degli ottimi pecorini, il marzolino, il pecorino nero e tante altre varietà. Fanno anche visite guidate e degustazioni dei loro prodotti.

Con questa ricetta partecipo al contest “5 solo 5
di Leivinvita in Cucina

ed al contest “Salutiamoci
questo mese ospitato da Stella di Sale

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