Pizzoccheri della Valtellina ed il trenino rosso del Bernina

Mare o neve? E’ stato il dilemma delle vacanze di Natale appena passate. Alla fine, ha vinto la seconda. Destinazione Svizzera, cantone dei Grigioni. Prima tappa Tirano, Valtellina. Il nostro mezzo, il treno. Non un semplice treno ma il trenino rosso del Bernina.
Trenino Rosso Bernina
Un’esperienza assolutamente da fare con dei bambini, emozionante per i panorami e gli scorci naturali che regala. Accessibile e facile grazie all’impeccabile efficienza svizzera. E anche molto gustosa: con -10 in media di temperatura esterna, fermarci nei ristoranti e nei bar era un’ottima scusa per assaggiare piatti locali.
Prima tappa Tirano, stazione di partenza del Bernina Express. Essendo in Valtellina, avevo già deciso cosa ordinare per cena quando sono partita da casa: pizzocheri.
Pizzoccheri
Come per molti altri piatti tipici del luogo, è il grano saraceno a dominare questa ricetta, accompagnato da verdure povere (patate e verze) e da abbondante formaggio locale di casera.  Il tutto ben condito da burro, ancora largamente usato nelle cucine di queste zone. Un piatto povero, preparato dai contadini con quello che avevano a disposizione, e che oggi rappresenta uno dei simboli della cucina locale.
Pizzoccheri grano saraceno
La preparazione non è complessa e se non avete i macchinari per fare la pasta in casa, potete sempre ripiegare su quelli secchi che si trovano nello scaffale delle paste speciali. Io ho provato a prepararli seguendo la ricetta originale dell’Accademia del Pizzochero.
Ingredienti (per 4 persone)
400 g di farina di grano saraceno
100 g di farina 00
200 g di burro
250 g di formaggio Casera
200 g di cavolo verza
250 g di patate
uno spicchio di aglio, pepe o Pesteda (se riuscite a trovarla)
Pizzoccheri Valtellina
Preparate i pizzoccheri mescolando le due farine; aggiungete l’acqua ed impastate bene. Ricavate poi delle tagliatelle (a mano o con la macchina per la pasta) che dovranno essere più corte di quelle tradizionali, circa 15cm. Lasciate riposare e seccare.
Nel frattempo pulite la verza e tagliatela a listarelle; tagliate invece le patate a piccoli pezzi. Buttate le verdure in acqua bollente salata e dopo 5 minuti, unite anche i pizzoccheri. Quando saranno cotti, tirarli fuori dall’acqua con una schiumarola e disponete uno strato in una pirofila. Aggiungete il formaggio Casera a tocchetti e proseguite alternando pizzoccheri e formaggio. Infine, sciogliere dolcemente il burro con l’aglio e versatelo poi sui pizzoccheri.
Si servono subito caldi, senza mescolare, con una spolverata di pepe o di Pesteda, un misto di aromi e spezie tipico della Valtellina.Pizzoccheri della Valtellina
Non temete, le bontà svizzere non sono affatto finite qui. Ho tante belle ricette per i prossimi post, ma soprattutto una dettagliata giuda sul mitico trenino rosso e su cosa fare e vedere a St.Moritz e dintorni, quindi…stay tuned…

I mei preferiti a Tirano:

Tirano è un piccolo paese proprio al confine tra Italia e Svizzera. Il centro storico è piccolo ma piacevole da visitare, ed incredibilmente ricco di negozi di giocattoli per bambini! Troverete un’ottima accoglienza ed un sacco di cose buone da gustare. Questi sono i miei foodie-consigli per la prima tappa del viaggio su BerninaExpress.

Ristoranti e Gourmet Shop
Pur avendo soggiornato qui di fatto solo due mezze giornate, sono riuscita a beccare degli ottimi ristoranti dove assaggiare i piatti locali più tipici:
Ristorante ai Portici, Viale Italia 87: nella strada principale, proprio fuori dal centro storico, questa trattoria non sarà certo ricordata per la bellezza dei locali, quanto per la bontà dei pizzoccheri. Menù tradizionale, piatti di cucina casalinga, ottimo rapporto qualità prezzo e servizio gentile e puntuale.
Proprio accanto al ristorante, sotto gli stessi portici, non mancate una visita alla Macelleria Salumeria Zanga, tempio delle bontà enogastronomiche locali.
Sempre sulla stessa strada, segnalo alcuni altri posti in cui merita fare una sosta.
Latteria Sociale di Chiuro, Viale Italia 72: spaccio diretto dei prodotti dell’azienda agricola che realizza formaggi tipici della zona come il Bitto DOP e la Casera Valtellina DOP, nel pieno rispetto e cura del territorio valtellinese.
La Nuova Bottega, Viale Italia 35: salumeria con molti prodotti tipici della zona. Indirizzo utile per portare a casa i sapori della Valtellina.
Bistrot Merizzi, Viale Italia 65: carinissimo bistrot, un ambiente molto internazionale che non avrei mai immaginato di poter trovare in un piccolo paesino di montagna. Ottima tappa per spuntini ed aperitivi, ha anche un bel menù per pranzo e cena.
Antica Osteria dell’Angelo, via Don Luigi Albonico 2: in centro storico, vicino al Lungo Adda, in una bella corte con la possibilità in estate di mangiare all’aperto, questa osteria gestita da un gruppo di ragazzi giovani offre piatti della tradizione ed una buona pizza cotta in forno a legna. Qui ho assaggiato degli ottimi chisciöl di cui vi parlerò nei prossimi post…anche i pizzoccheri avevano comunque un ottimo aspetto!
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Hotel
Noi abbiamo prenotato all’ultimo momento all’Hotel Bernina, vista l’ottima posizione proprio di fronte alla Stazione. In realtà, non mi ero accorta che la tariffa promo prevedeva la sistemazione della loro depandance, che è comunque a 100mt dall’hotel stesso. Molto carine ambedue le camere dove abbiamo soggiornato, tutte decorate in modo diverso: la prima notte eravamo della camera Zen, al ritorno in quella Londra. Molto curate nei dettagli e dotate di tutti i comfort. Unico aspetto negativo, ma comunque ben sopportabile, è che la colazione viene servita nella sala pranzo dell’hotel, quindi, occorre uscire senza la comodità di poter poi risalire in camera. Colazione, peraltro molto abbondante con un bel buffet sia dolce che salato ed una crostata fatta in casa veramente divina. Accoglienza cortese e precisa, i bambini (come in tutta la svizzera) soggiornano semplicemente gratis se non richiedono il letto aggiuntivo.

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