Moena: cosa vedere, fare ed assaggiare in Val di Fassa

Dopo il mio post sullo strudel salato con speck e formaggi di malga, concludo il mio racconto sulle recenti vacanze a Moena con una dettagliata guida di viaggio sulla Val di Fassa.
Panorama ValdiFassa
Anzitutto, appena arrivate, fate una tappa agli uffici di promozione turistica e perdetevi nella marea di brochure, volantini, mappe che vengono fornite….io sono uscita con una borsa stile zaino di scuola!
Brochure info ValdiFassa
Potete anche sfogliare le versioni sul web, attraverso i siti VisitTrentino.it e Fassa.org, ma devo dire che i materiali a disposizione degli uffici sono più completi e più pratici da consultare.  Anche i profili social @ValdiFassa e @VisitTrentino sono un’utile fonte d’informazione e costantemente aggiornati, così come @MoenaAlpinePearl e @SognoTrentino potrebbero esservi utili ed interagiscono attivamente con i follower. In questo modo, del resto, ho potuto conoscere online Matteo di SognoTrentino e Patrizio di Costabella (conferma di come la promozione in campo social possa creare una comunicazione efficace e positiva). Ma passiamo ora ai consigli pratici…

Cosa fare e vedere a Moena

Mostre e celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra: oltre ai numerosi musei dislocati tra i vari paesi della Val di Fassa, in occasione del centenario sono state realizzate mostre ad hoc, come quella a Moena “1914-1918 La Gran Vera. La Grande Guerra: Galizia – Dolomiti”. Inoltre, sono molto interessanti le escursioni guidate sulle linee del fronte, che sono anche un modo per vedere le montagne e fare delle belle passeggiate. Nella zona di Moena vengono svolte sulla vecchia linea del fronte sul massiccio del Costabella.
Passeggiate ai Laghi: una giornata di relax ad un lago alpino è una delle attività che vi consiglio vivamente. Vicino a Moena, noi abbiamo visitato il lago di Soraga e quello di S.Pellegrino. Il primo, è facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta ed ha un bel prato dove poter giocare o fare un picnic. Nelle vicinanze, abbiamo inoltre scoperto il negozio artigianale Decrestina che produce giocattoli ed utensili in legno, bellissimi da vedere.
Lago di SoranaNegozio legno MoenaNegozio del Legno Moena
Quello di S.Pellegrino, invece, è ai piedi del massiccio del Costabella: l’ambiente è quello tipico dell’alpeggio, con campanelli di mucche al pascolo a far da sottofondo e abeti come scenografia.
Laghetto di S.Pellegrino Moena
Tra le cose da segnalare in zona, la visita alla cima del Col Margherita, da cui si gode un panorama spettacolare su Marmolada e Pordoi, e la passeggiata a piedi alla Baita Paradiso, dove potete fermarvi per un buon pranzo tipico. Se, invece, preferite non camminare, vi consiglio vivamente come alternativa il ristorante SnowThrill, dove si cucinano degli ottimi piatti tradizionali, come i tortelli al puzzone ed i canederli con insalata di verza.Dolomiti Panorama
Tortelli al Puzzone canederli allo speck
Feste di paese: il calendario che comprende i diversi paesi della valle è veramente ricco ed in base al periodo cambiano in continuazione. Noi, a metà Luglio, abbiamo avuto la fortuna di poter assistere a quella Te anter i Tobiè a Canazei: una tradizione che rievoca le antiche feste nei fienili (tobiè) ed un’ottima occasione per assaggiare i piatti tipici locali cucinati dalle casalinghe del posto in una cornice da sagra di paese. All’interno dei tobiè, inoltre, gli artigiani del luogo rievocano i vecchi mestieri. Oppure, sempre a Moena si celebra ad inizio Agosto una festa molto particolare, nel rione Turchia: storicamente infatti, si narra che un soldato turco dopo la sconfitta a Vienna nella metà del ‘600 arrivò fin qui a piedi e venne accolto dagli abitanti del luogo; la tradizione rivive oggi in questa festa di mezza estate, il cui programma prevede attività folcloristiche e ovviamente buon cibo tradizionale.
Se invece incappate in un giorno di brutto tempo (come in questa estate, ad esempio…) il Dòlaondes a Canazei può essere un’ottima alternativa. Definirla piscina è riduttivo, è un vero e proprio centro acquatico con piscina olimpionica, vasca fun (con
idromassaggio, docce nucali, nuoto controcorrente, vortice di acqua in movimento), vasca per bambini (con una grotta illuminata, cascata e scivolo), scivolo esterno e piscina salina esterna a 32°C attiva anche in inverno per fare il bagno…con vista neve!
Preparazione Canederli Canederli
Numerose anche le attività che organizza l’APT di Moena, la maggior parte completamente gratuite e molto interessanti, tra cui: le dimostrazioni di cucina tipica (noi abbiamo assistito a quella sui canederli in piazza); oppure le diverse visite guidate, quelle alla mungitura delle mucche, con le api, oppure alle ricerca delle marmotte. Molto adatte per i bambini, anche le visite alle malghe all’interno del calendario “Andar per malghe“. Per i più grandi invece, da non perdere “Alba in malga” e “Enrosadina romantica”, la prima dedicata alla visione dell’alba da un panorama d’alpeggio davvero particolare, mentre la seconda dedicata allo spettacolo del tramonto rosa sui massicci delle Dolomiti.
Caseificio Sociale ValdiFassa
Vi consiglio inoltre, di non partire senza aver visitato un caseificio. Molti sono aperti come normali negozi per la vendita diretta dei loro prodotti. Noi, ad esempio, siamo andati a Caseificio Sociale a Pera di Fassa, dove oltre all’immancabile Puzzone producono altri formaggi come il Cuor di Fassa. Al martedì è possibile fare la visita guidata alla parte della produzione prenotando al Museo Ladino, mentre è sempre visitabile il piccolo museo del formaggio al piano inferiore.
Museo del formaggioCaseificio sociale ValdiFassa
Molte anche le attività specifiche per i bambini, che prendono il nome di Fassalandia: alcune sono gestite dal Museo Ladino di Pozza di Fassa, molte sono gestite localmente e spaziano veramente per tutte le età e gusti.
Per gli appassionati gourmet, invece, niente paura, anche in questo campo ci sono tantissime iniziative. Oltre ad una nutrita offerta di chef, stellati e non, nei ristoranti della zona, vengono organizzate molte manifestazioni specifiche. Ad esempio, “Fuori Menu“, un programma che per tutta l’estate ha riunito blasonati chef della Val di Fassa in un programma di degustazioni, show cooking ed eventi particolari. In autunno le attività proseguono con “Sapori d’Autunno” ed a Marzo ci sarà un’altra rassegna gastronomica “A Tavola con la Fata delle Dolomiti“.
Infine, mentre tornate a casa, non mancate di fermarvi al Muse a Trento, il nuovo museo della scienza dove si può scoprire la natura delle Dolomiti in modo multimediale, interattivo, tramite sperimentazioni e giochi. All’interno c’è anche una foresta di 600mq ed il grande vuoto, uno spazio di 18 metri di altezza dove animali fluttuano sospesi tra musica e proiezioni. Tra le varie attività per i bambini, c’è quella che trovo fantastica della “nanna al museo” che permette a mamme e bambini di addormentarsi tra dinosauri, linci, orsi e antenati preistorici sognando avventure scientifiche!

I miei preferiti a Moena

Concludo questo lungo post con una selezione dei negozi e ristoranti che abbiamo provato e che mi sento di consigliare.
Per mangiare:
Enoteca del Pinter, dietro piazza del Ramon, in questa stube con una grande stufa al centro si possono assaggiare ottimi salumi di cacciagione e formaggi locali, accompagnati da ottimi vini.
Malga Roncanc: poco fuori dal paese, ben raggiungibile anche a piedi, in questa malga si trovano i classici piatti tradizionali ladini, immersi nel verde della montagna
Malga Peniola: in cima ad un sentiero fuori dal paese, questa malga potrebbe essere la casa di Heidi. Se volete avventurarvi a piedi, la passeggiata vale certamente la pena, oppure la strada è percorribile anche in auto (sebbene non sia molto agevole). La cucina è ottima, ed il prato con la chiesetta attiguo ancora più piacevole del cibo. Assolutamente consigliata una visita!
Malga Peniona ValdiFassa Malga Peniola Moena Malga Peniola StallaMalga Peniola
SnowThrill al Passo S.Pellegrino: ottimo cibo tradizionale, leggermente rivisto in chiave anche moderna, in un ambiente molto contemporaneo. Ottimo per una sosta dopo una passeggiata in zona.
Pizzeria dell’Hotel Stella: abbiamo provato questa pizzeria per take-away. Devo dire che la pizza era molto buona, ma abbastanza cara e soprattutto ci hanno fatto pagare come extra il vassoio in cartone…è l’unico caso in tutta la vacanza in cui ho riscontrato un comportamento che non mi è piaciuto molto. Magari merita di più mangiare seduti e pagare il coperto!
Pizzeria Zalejada, in una strada dietro piazza Sotegrava, non si trova per caso ma vale la pena. Gestori molto molto cordiali ed accoglienti, pizza buona ed anche un menu di piatti tradizionali vario (io ho assaggiato un’ottima zuppa di orzo ad esempio). Prezzi assolutamente onesti.
Osteria La Montanara a Canazei: quando siamo andati a Canazei, avremmo voluto gustare i piatti in strada del Te anter i Tobiè…peccato che proprio all’ora di pranzo abbia iniziato a diluviare! Ci siamo quindi letteralmente rifugiati in questa osteria quasi per caso ed abbiamo scoperto un luogo carinissimo e con un’ottima cucina. Polenta e salsicce, Carne salada e fagioli e tagliatelle ai funghi…tutto ottimo!

Per dormire:
Noi abbiamo soggiornato veramente bene all’Hotel Adler, avevamo un appartamento con cucinotto, tutto equipaggiato con tanto di lavastoviglie. Camere in legno naturale, babyclub, piscina e spa, girdino con giochi all’sterno. Il tutto compreso in un costo secondo me ragionevole per la struttura ed il servizio offerti. Sicuramente da consigliare.

Per comprare:
Eder, in piazza Ramon, il tempio della grappa e del miele. Merita una visita, prodotti artigianali di qualità.
Caseificio Sociale Val di Fassa, a Pera di Fassa: formaggi prodotti con il latte degli alpeggi della zona. Puzzone, Cuor di Fassa e molti altri. Nello shop, disponibili anche le mele locali ed altri prodotti tipici.
Emozioni, nella via principale: negozio di tessuti tradizionali trentini dove ho trovato il miglior assortimento di tovaglie ed altra biancheria da casa.
Tironi Rame, in piazza Ramon: bellissimi oggetti, specialmente pentole, completamente realizzati a mano. Al pomeriggio nella bottega di questo artigiano-artista vengono anche fatte dimostrazioni sulla lavorazione del rame ed il signor Vincenzo è sempre aperto a raccontare la storia della sua famiglia che lavora da 5 generazioni il rame.
Fratelli Corrà, in piazza Ramon: in questa baita dello speck si viene avvolti da un odore inebriante di salumi affumicati appena si entra. Molte varietà di speck, salumi di cacciagione ed insaccati locali. Un tempio dei salumi trentini, insomma!
Bosin Speck: in questo negozio nella strada principale si trova una selezione davvero interessante delle specialità del luogo. Non solo salumi e speck, peraltro presenti in una varietà davvero ampia, ma anche marmellate di frutta biologica, miele, liquori e formaggi. Ho praticamente svaligiato i negozio prima di partire….ma per fortuna vendono anche online e spediscono in tutta Italia!

Strudel Speck e Formaggio di Moena

Mentre questa estate 2014 inizia ad avviarsi alla fine, cominciamo a condividere quello che più ci è piaciuto delle vacanze. Quest’anno niente aerei, niente mete lontane. Abbiamo deciso di riscoprire luoghi vicini, di godere del nostro paese e di scoprire le nostre bellezze e bontà locali. Tutto un po’ slow: slowtravel, slowfood, slowliving
Prima tappa, la Val di Fassa, per una settimana in montagna nella splendida cornice delle Dolomiti. Base stabile a Moena, perla delle Dolomiti, che non a caso merita questo appellativo: paese delizioso, ottima scelta che consiglio vivamente anche perché facilmente raggiungibile in auto.
Panorama Moena
Una vacanza per me vicina alla perfezione: ottimo cibo, un sacco di prodotti locali da scoprire e conoscere, tante attività da poter fare anche con i bambini, una natura splendida da poter esplorare, un sacco di occasioni per stare all’aria aperta anche all’insegna del relax…una settimana che ci è volata via tra le mani senza rendercene conto! Tra una giornata al lago, una pranzo in malga, una visita ai caseifici ed una passeggiata in alta quota, siamo tornati a casa con la consapevolezza che la montagna rimette in pace con il mondo. Di fronte alla grandezza ed alla bellezza delle Dolomiti, si rimane semplicemente senza parole, solo in silenzio ad ammirare la loro imponenza.
Dolomiti Panorama
Ed insieme, un’offerta gastronomica superlativa: formaggi di malga (non solo il celebre Puzzone, ma anche il Cuor di Fassa e molti altri, uno più buono dell’altro), la carne salada, la polenta cucinata in vari modi, lo speck, i canederli o balote come le chiamano da queste parti, lo strudel, il miele e le grappe…giusto per citarne alcuni. Cosa ci è piaciuto di più? Tutto direi! Ma forse l’accoppiata speck e formaggio sopra ogni cosa.
Tortelli al Puzzone strudel di mele con crema carne salada con patate al formaggio canederli allo speckspeck
E così, sentendo già la nostalgia delle montagne trentine, ho provato una delle ricette delle Dolomiti dal libro che immancabilmente mi sono comprata prima di ripartire per casa: uno strudel salato con speck e formaggi di malga…che ve lo dico a fare…
Libro ricette trantine
Strudel salato speck e puzzone
Sicuramente brutto da vedere e men che meno da fotografare….ma ottimo da mangiare! Ho modificato la ricetta usando la farina di grano arso che avevo gentilmente ricevuto da Molino Rossetto. Si tratta di una farina dalle antiche origini, che i contadini pugliesi ottenevano macinando i chicchi di grano che rimanevano a terra dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie. Oggi viene riscoperta e realizzata per semplice tostatura del grano in modo da ottenere una farina dal gusto particolare e dal colore scuro: è molto aromatica, con sentori di affumicato e tostato e basta una sua aggiunta per dare una personalità davvero decisa a pane e focacce.
Avendo come ripieno degli ingredienti che richiamano al gusto affumicato, ho pensato di provarla ed il risultato è stato incredibilmente buono. Anche cromaticamente, lo strudel nero mi è sembrata una variante interessante. Ma visto che in cucina si va per tentativi, credo che riproverò a farlo nuovamente perfezionando la mia ricetta: immagino che del cavolo verza leggermente spadellato sia un ottimo alleato per rendere il ripieno più morbido e corposo. Intanto, vi racconto come si prepara questa versione!
Per l’impasto
170 gr di farina macinata a pietra Molino Rossetto
80 gr. di farina di grano Arso Molino Rossetto
120 ml d’acqua fredda
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
Per il ripieno
150gr di speck del Trentino tagliato a piccole listarelle
100gr di formaggio Cuor di Fassa
100gr di Puzzone di Moena
farine speciali Molino Rossetto
Iniziate preparando la pasta: riunite tutti gli ingredienti in un impastatore, oppure lavorateli a mano fino ad ottenere una palla liscia e compatta. Lasciatela riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. Nel frattempo, affettate lo speck a fette alte circa 2 mm, e ritagliatele a piccole listarelle. Passate il tutto velocemente in padella con un filo d’olio per farlo rosolare bene in modo da renderlo croccante. Tagliate a piccoli pezzi i formaggi.
Riprendete la pasta e posatela su un grande canovaccio infarinato (oppure su un foglio molto grande di carta forno). Iniziate a stenderla con il matterello. Come per lo strudel dolce, dopo aver inizialmente allargato la sfoglia, infarinatevi bene mani e braccia ed iniziate a tirarla con le mani. La pasta è molto elastica, state attenti a non romperla, ma vedrete che si allarga molto bene fino a diventare veramente sottile.
Farcite quindi con lo speck ed il formaggio in modo che siano distribuiti omogeneamente, quindi iniziate ad arrotolare aiutandovi con il canovaccio. Disponete lo strudel sulla placca da forno e lasciate cuocere per circa 30 minuti (finchè la parte superiore non sarà un po’ colorata – anche se con la farina scura è più difficile valutarlo).
Lasciate raffreddare, poi tagliare a fette ed è pronto da gustare: brutto ma buono, ve lo assicuro!
Strudel speck e Puzzone
Quello che più ci rimane delle Dolomiti, oltre alle ottime cose da mangiare di cui abbiamo fatto scorta, è la grande ospitalità che abbiamo trovato. Questi abitati hanno veramente saputo dedicarsi in modo attivo e proficuo al turismo: non solo creando una rete di offerte che accontentano davvero ogni esigenza (sportivi per tutti i gusti, famiglie con bambini, turismo culturale, etc…), ma soprattutto sviluppando una grande capacità di comunicare ed organizzare al meglio quello che il loro territorio offre. Credo che in molti abbiamo solo imparare dal loro modello di promozione turistica. Devo ammettere che in più di una occasione ci siamo noi stessi stupiti di trovarci in Italia, tanta era l’efficienza, la serietà ed il rispetto per il turista molto spesso difficile da trovare anche vicino a casa…Trentino,  torneremo sicuramente a trovarvi al più presto!
E nei prossimi giorni, un intero post dedicato a cosa vedere e fare a Moena e dintorni…stay tuned…