Il caldo verde, caldo ricordo di Lisboa

Lisbona mi è rimasta nel cuore con quel suo aspetto decadente ed elegante, che combinati insieme creano un’atmosfera così autentica ed unica.

Gli scorci della Baixa, con i suoi negozi liberty e retrò, le strade tremendamente in pendenza tra il Chiado e S.Catarina, i suoi tram e gli elevador dal sapore vintage, mezzi di trasporto quasi magici che salendoci si ha l’impressione di entrare in una macchina del tempo.


Un tempo dove tutto scorre lentamente, senza fretta, dove c’è tempo per gustarsi i piccoli particolari, come un caffè accanto alla statua di Pessoa, come i dettagli di una maiolica bianca e blu o un’insegna dalle lettere cancellate.


Così, nelle due volte in cui sono passata da questa città, è sempre stata una piacevole emozione.
Come una piacevole scoperta è stata la sua cucina: piatti semplici, autentici, poveri negli ingredienti ma certamente non nel gusto. E tra questi, il caldo verde è quello che meglio rappresenta la cucina di questo paese: una zuppa essenziale, fatta con patate e una particolare varietà di cavolo, il cavolo verde appunto, completata da qualche fettina di chorizo per dare più gusto e corposità.

Il cavolo che utilizzano in Portogallo è il cavolo verde ma i l’ho preparata con i ributti di cavolino, delle tenere infiorescenze del cavolo nero che i ragazzi di Orto@casa riescono a trovare dai contadini nei dintorni di Firenze. Sono perfetti perché saporiti ma non aggressivi e molto teneri.

Ecco a voi la ricetta (x 4 persone):
450 gr di cavolo verde o nero, o ributti di cavolino
4 patate grandi
1 spicchio di aglio
1/2 cipolla olio extravergine d’oliva
sale, pepe
salamino (almeno 4 fette per ciascun piatto)

Pelate le patate, la mezza cipolla e l’aglio. Tagliate le patate a spicchi e affettate finemente la cipolla. Versate patate, cipolla e aglio in una pentola con dell’olio, ricoprire con acqua e portate a bollore. Regolate di sale e pepe. Nel frattempo, lavate le foglie di cavolo, arrotolatele su se stesse e tagliatele molto, molto sottili. Una volta che l’acqua avrà iniziato a bollire, lasciate cuocere le patate per 15/20 minuti, dopo di che eliminate l’aglio, e schiacciate le patate in un piatto. Rimettele poi nella pentola, riportate a bollore, e versate il cavolo che dovrà appena essere scottato, quindi proseguite la cottura per altri 5 minuti dalla ripresa del bollore.
Versate nei piatti ed aggiungere qualche fettina di salamino ed una bella spolverata di pepe. A piacere, aggiungere dell’olio a crudo.

Una zuppa incredibile nella sua bontà e genuinità, provare per credere!

I miei preferiti a Lisbona:

Sinal Verde, Calcada do Combro 42: ristorante che non ricorderete certo per la raffinatezza dell’ambiente, quanto per la bontà dei suoi piatti. Un caldo verde super per inziare la cena e fare da apripista alla specialità della casa: i calamari ripieni. Da inserire nella vostra giuda per una cena autentica, senza formalismi.

Cafè a Brasileria, rua Garret 120: splendida caffetteria in legno e vetro nel cuore del Chiado, un’istituzione frequentata da sempre dagli intellettuali, come testimonia la statua all’esterno che ricorda lo scrittore Pessoa. Se avete amato “Sostiene Pereira”, riconoscerete subito la bellissima insegna liberty.

Caffè mirador S.Catarina: una terrazza meravigliosa sul porto di Lisbona, una tappa perfetta per l’aperitivo al calar del sole. Per arrivare fin quassù, potete prendere l’Elevator da Bica e risparmiarvi così una bella fatica, che in ogni caso sarà ripagata dal panorama mozzafiato sull’oceano.

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