Cheese-cake al sapore dei necci

Quando penso ai necci mi vengono in mente i boschi dell’Appennino Pistoiese, i boschi di castagni ed i loro dolci frutti che ci regalano quando arriva l’inverno. E’ sempre rassicurante al primo freddo sapere che ci si può scaldare con due bruciate, oppure chiudere una cena con le castagne bollite che da noi si chiamano “ballotte”, facendo due chiacchere in famiglia mentre si pelano con tanta pazienza. Dalla loro farina poi, si possono fare un’infinità di ottimi dolci: dal classico e povero castagnaccio, fino alle frittelline, oppure anche dolcetti più particolari, tipo i miei muffin con cioccolato.
E poi, loro, i necci, esempio perfetto di come dalla semplicità e dai ingredienti di qualità, si possa ottenere la bontà assoluta. Acqua e farina per l’impasto del neccio (una sorta di crepes), ricotta vaccina freschissima come ripieno. E, nelle versioni più golose può essere unita a del cacao, alle nocciole o noci, oppure con del miele. Io, visto che la stagione fredda per fortuna ce la siamo lasciata alle spalle, ho provato a creare lo stesso sapore in un dolce fresco ed estivo: un cheesecake con i cantucci del Montanaro dei Sapori del Lagonero.
cheesecake castagne e ricotta fresca
Ho conosciuto questo biscottificio che si trova poco sotto l’Abetone all’ultimo Taste ed ho apprezzato la freschezza dei loro prodotti, mai banali seppur rispettosi della tradizione. Vi ho già parlato della mia interpretazione dei loro cantucci al mirtillo qui, mentre oggi vi racconto come ho utilizzato il loro biscotto che rende omaggio alle castagne: i cantucci del montanaro, con noci e pinoli. Assaggiando questi deliziosi dolcetti mi sono venuti in mente i necci, e così, ho provato ad usarli come base per un cheesecake freddo, senza cottura, come la crema di ricotta che si usa per farcire i trazionali dolci pistoiesi.
Si prepara così (per 4 porzioni):
15 cantucci del Montanaro dei Sapori del Lagonero
50 gr. di burro
400 gr. di ricotta vaccina fresca
4 cucchiai di zucchero semolato fine
granella di nocciole e miele per decorare
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Iniziate sbriciolando nel mixer i biscotti fino ad ottenere una polvere abbastanza fine. Fate sciogliere il burro in un pentolino o nel microonde e unitelo alla polvere di biscotti; amalgamate bene e usate il composto per creare la base del cheesecake. Io ho preparato delle monoporzioni usando dei coppapasta da 10: disponeteli sulla placca del forno foderata di carta e formate una base con il composto sul fondo di ciascuno di essi. Passateli poi al grill del forno per 10 minuti circa. Toglieteli dal forno e fateli freddare. Nel frattempo, preparate la crema di ricotta, montando al mixer o con una frusta il formaggio insieme allo zucchero. Riempite quindi i coppapasta con la crema ottenuta livellando bene la superficie. Sfilate il coppapasta con delicatezza a terminate decorando con granella di nocciola e miele. I più golosi, possono anche optare per una spolverata di cacao come decorazione!

Un dolce fresco e veloce, che ci riporta ad un sapore invernale ma con tutta la leggerezza dell’estate in arrivo…

Granola Yogurt con biscotti al mirtillo dell’Appennino

Non so voi, ma a me la prova costume quest’anno crea qualche problema! Non sono mai stata troppo attenta alla forma fisica, irrimediabilmente faticona nel dna, tra me è il movimento non c’è mai stata troppa confidenza. Sono più il tipo da sdraio ed ombrellone che non da partita a racchettoni sulla spiaggia. Ma dopo un inverno di degustazioni, eventi, prove di ricette e così via, arriva il giorno in cui non puoi più sfuggire a quella bilancia che tutte le mattine ti punta appena entri in bagno. E così fai i conti tutti insieme, in una domenica mattina di sole: 3 chili fuori dal tuo peso normale. Son tutti lì tra pancia e fianchi (e non che non te ne sei accorta fino ad ora, siamo onesti via!), solo che finché sei stata vestita, non si vedevano mica, si riusciva a camuffarli anche bene, ma quando devi metterti in costume, non c’è nessuna scusa che tenga!

Allora, bisogna iniziare e rimettersi in regola: basta seguire il regime alimentare corretto (non dieta, per carità, non ce la potrei mai fare) quelle buone regole che riducono carboidrati, controllano le proteine, aumentano fibre, frutta e verdura. E poi, bisogna trovare il tempo per fare un pò di piscina nella pausa pranzo (l’unico sport che non mi fa sentire la fatica). E soprattutto, smetterla di accettare gli inviti agli eventi foodies, almeno per i prossimi due mesi! Ah, e magari anche basta con quelle colazioni al bar a base di budini, cornetti e sfoglie.
Lunedì 3 Giugno è la data giusta per rimettersi in carreggiata: iniziamo dalla colazione, sana ma non privativa. Iniziamo con un goloso yogurt con granola: un mix bilanciato di calcio, protenine, zuccheri, il modo migliore per iniziare con energia la giornata, senza abbattersi troppo!
granola yogurt
La granola è un piatto molto comune nei paesi anglosassoni, usato sia per colazione che per il brunch. Si tratta di un mix di cereali (principalmente avena, ma si può fare, ad esempio, anche con il riso o con il farro soffiato), prima caramellati con il miele e poi uniti a frutta, secca o fresca, a seconda della stagione. Usata come topping per una coppetta di yogurt diventa un dolce molto goloso, seppur sano e con un ridotto apporto di grassi. Si può anche preparare in quantità e tenere in un vasetto al chiuso per averla pronta al mattino per tutta la settimana, così da iniziare con il piede giusto la giornata.
Io me la sono preparata così, unendo anche un biscotto (uno solo) di quei cantucci ai mirtilli dell’Appennino che ho scoperto all’ultimo Taste, prodotti ancora in modo artigianale dal biscottificio Sapori del Lagonero.
granola con yogurt e mirtilli (2)
Per una porzione:
un vasetto di yogurt greco (oppure, se dovete controllare i grassi, qualsiasi yogurt al naturale)
un cucchiaino da caffè di miele di acacia o millefiori
un cucchiaio da minestra di avena in fiocchi
mirtilli freschi (oppure anche secchi, oppure uvetta)
un cantuccio ai mirtilli Sapori del Lagonero
Per la salsa: un cucchiaio di acqua e mezzo cucchiaio di miele

Preparare la granola: in un pentolino sciogliere il miele con l’acqua ed appena inizierà a bollire, spegnere il fuoco ed aggiungere l’avena; girare bene in modo che assorba bene la salsa. Disporre quindi l’avena sulla placca del forno rivestita con stagnola e passare al grill per qualche minuto (finchè non diventerà caramellata). Farla raffreddare completamente. Nel frattempo frullare bene lo yogurt con il miele in modo che prenda una consistenza leggermente spumosa: riempire una tazza da colazione con lo yogurt, cospargere con la granola e infine decorare con i mirtilli e il biscotto tagliato a piccoli pezzi.
granola con yogurt e mirtilli (1)

La mia granola preferita:

La migliore granola al mondo l’ho mangiata a NY city, in un negozio sulla Park Avenue specializzato in yogurt nelle sue mille combinazioni: The Yogurt Culture Company, 125 Park Ave., New York.
Altro indirizzo da tenere in agenda, il bar vegano Teany, 90 Rivington St nell’East Side (un tempo di proprietà del cantante Moby): qui, nel ricco menu, assieme a molti piatti vegan, anche un organic granola yogurt.
In Italia, i miei indirizzi preferiti per una granola sono:
Milano, California Bakery (vari indirizzi): una granola yogurt preparata a regola d’arte perfetta sia per un brunch che per una pausa pranzo sostanziosa e leggera.
Firenze: oltre agli amici di PaninoTondo, che preparano un’ottima granola nel menu del brunch, altro indirizzo da non perdere sono i juice bar LoveLife, locali dove il menu è tutto a base di frutta, incluso delle golose granola yogurt, ovviamente.

I Love farro: budini al cioccolato e pinoli

Visto che l’estate pare ancora molto lontana, cosa potrebbe esserci di meglio di un rassicurante budino al cioccolato e pinoli da abbinare ad una calda tazza di orzo o un caffè americano? Perfetto per una domenica pomeriggio direi, ma anche per iniziare una giornata di lavoro, con la giusta carica e dolcezza. Da tempo volevo preparare dei budini e l’invito dell’amica blogger Sonia al contest “La prova del Farro“, è stato l’occasione per provare ad usare questo cereale al posto del classico riso.
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La preparazione è molto semplice, e si può scegliere se farli con la base di frolla, come quelli che si trovano al bar per colazione, oppure senza. Io ho provato la versione senza frolla, per una semplice questione di tempo, ma credo che con il canestrino che li raccoglie possano essere ancora più buoni. Ovviamente, meglio se la frolla sarà anch’essa al cacao. Ma anche da soli sono ottimi e mantengono quella morbidezza tipica del budino di riso; potrebbero essere davvero fantastici se utilizzati come un dessert a fine pasto con una pallina di gelato alla pinolata! Veniamo alla ricetta, ecco qua le dosi per ottenere circa 10 budini:
200 gr. di farro cotto (pesatelo da cotto)
100 gr. di cioccolato fondente
25 gr. di cacao amaro in polvere
30 gr. di pinoli sgusciati
1 uovo
50 gr di zucchero
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Iniziate cuocendo il farro che, a seconda della qualità, avrà tempi di cottura diversi che dovrebbero essere indicati sulla confezione. Io, ho utilizzato il farro dicocco decorticato bio di Petreto che impiega 30 minuti. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare completamente. Procedete quindi montando bene con la frusta il tuorlo dell’uovo con lo zucchero, lavorateli molto bene perchè dovranno essere ben spumosi e daranno sofficezza all’impasto (se avete uno sbattitore elettrico, tanto meglio). Nel frattempo, mettere a sciogliere a bagno maria o nel microonde il cioccolato e lasciatelo un attimo raffreddare. Unite quindi il cioccolato sciolto, il farro, il cacao ed i pinoli all’impasto ed amalgamate bene. Infine, montata a neve ben ferma la chiara dell’uovo e incorporatela con una spatola al composto, mescolando lentamente dall’alto verso il basso. Quindi, riempite gli stampini da muffin (oppure le vaschette in alluminio monouso) fino a 3/4 del bordo e mettere a cuocere nel forno già caldo a 150 °C per circa 20 minuti.
Se preferite la versione con base di frolla, prima rivestite lo stampino con uno strato sottile di pasta, quindi procedete al riempimento come sopra stando rifilando il bordo della pasta all’altezza del ripieno stesso.foto 2
Un modo diverso per usare il farro, un ricco e prezioso cereale che è molto più versatile di quanto di possa immaginare: non solo la classica zuppa toscana con i faglioli, o le insalate fredde in estate, ma è ottimo anche nella preparazione dei dolci. La sua farina lo rende assolutamente adatto alla preparazione di impasti sia dolci che salati e i suoi chicchi reggono benissimo la cottura, tanto da essere dei veri e propri “salva-cena”: si può cuocere in anticipo e conservare per qualche giorno in frigo, saltato al momento con delle verdure o anche semplicemente con pomodoro e mozzarella, diventa un primo piatto invitante e non banale.
Quindi: W il farro! Fa bene, ha un ridotto apporto calorico ed è ricco di nutrienti.

Con questa ricetta partecipo al contest “La prova del Farro
promosso da Sonia nel paese delle Stoviglie e Prometeo
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